Sabato 6 e domenica 7 febbraio la festa più colorata del calendario è di scena a Nola, con gli appuntamenti per grandi e piccini promossi dalla Pro Loco Nola Città d’Arte in collaborazione con l’Assessorato ai Beni Culturali e all’Istruzione. Come da tradizione, torna l’attesissima manifestazione della “Mascherina d’Argento”, la sfilata in maschera dedicata a bambini dai 0 ai 10 anni giunta alla diciottesima edizione. L’evento, durante il quale verrà assegnato un riconoscimento al travestimento più riuscito e vedrà premiati tutti i giovanissimi partecipanti, si terrà domenica 7 dalle 9,30 in Piazza Duomo. A questa grande festa prenderanno parte anche gruppi in rappresentanza delle scuole dell’obbligo locali.

Novità del Carnevale targato Pro Loco Nola sarà la “Festa di Fra’ Braciola” in programma sabato 6, quando presso la sede di Corso Tommaso Vitale 9 a partire dalle 18,30 ci sarà una rievocazione della maschera convenzionalmente associata al Carnevale nolano, l’ingordo Frate Braciola, impersonato dall’attore Ciro Ruoppo. Non solo, lo sketch sarà arricchito da una degustazione dei prodotti nostrani tipici del Carnevale: lasagne, braciole, migliacci, chiacchiere e sanguinacci. La manifestazione vedrà la preziosa partecipazione degli alunni dell’Ipsar Carmine Russo di Cicciano e della Slow Food dell’Agro Nolano.

La Festa di Frate Braciola, oltre che un allegro momento di riscoperta delle nostre tradizioni, vuole essere anche occasione per stare vicino a chi ogni giorno si assicura il pasto con grandi difficoltà, così, reinterpretando la bella usanza napoletana del caffè sospeso, gli ospiti della Pro Loco avranno l’opportunità di regalare una porzione di lasagna o un menù di Carnevale completo.

A corredo delle tradizioni carnascialesche sarà inoltre riproposta da mercoledì 10 la cosiddetta “Quaravesema”, il pupazzo con le fattezze di una donna anziana e magra che il costume popolare associa al periodo di digiuni e privazioni che comincia all’indomani del Martedì Grasso per 40 giorni. La bambola, che verrà appesa fuori alla sede della Pro Loco, come gli esemplari diffusi in diverse parti del Sud Italia, porta conficcate in una patata le caratteristiche 7 penne di gallina, una per ogni domenica di Quaresima, che vengono strappate via di settimana in settimana fino all’arrivo della Santa Pasqua.

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