Al termine di una settimana di servizi e controlli della sicurezza e dell’igiene nei luoghi di lavoro e di contrasto al lavoro nero e alla raccolta e smaltimento illecito di rifiuti, i carabinieri della compagnia di Torre Annunziata insieme a colleghi del nucleo ispettorato del lavoro e di personale dell’Asl Na3 sud hanno arrestato un operaio e hanno denunciato 3 titolari.

A Poggiomarino, nel corso di controllo a un opificio tessile, i militari hanno individuato un lavoratore a nero; inoltre hanno accertato che su di lui pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal gip di Civitavecchia. Così Pavlo Malakhov (40 enne di origini ucraine, residente a San Giuseppe Vesuviano, già noto alle forze dell’ordine) è stato tratto in arresto per associazione a delinquere e riciclaggio di denaro. Dopo le formalità è stato tradotto ai domiciliari. Il titolare dell’attività un 25enne è stato denunciato per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e per sfruttamento di manodopera a nero.

A Ottaviano, è scattata denuncia per un 29enne di origini bengalesi, residente a Ottaviano, titolare di un opificio tessile in città. Anche lui risponderà di violazioni penali in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e per lo sfruttamento di manodopera irregolare: i cc hanno infatti accertato che lì erano impiegati due lavoratori a nero, quindi hanno proceduto alla sospensione dell’attività e a sanzioni amministrative per 3000 euro.

A Terzigno i carabinieri hanno sequestrato un intero opificio di circa 40 metri quadrati e 8 cucitrici industriali. Il titolare – un cittadino cinese di 43 anni, residente a Terzigno – è stato denunciato per violazioni in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché di  raccolta e smaltimento di rifiuti, che teneva accantonati nelle vicinanza del laboratorio in attesa di essere gettati tra i rifiuti comuni.

opificio cinesi fabbrica (2)