I carabinieri di Caserta hanno dato esecuzione, nelle province di Caserta e Napoli, ad un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 8 persone (una in carcere e 7 agli arresti domiciliari) gravemente indiziati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla falsità materiale, alla frode, al possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi, alla contraffazione di pubblici sigilli o strumenti destinati a pubblica autenticazione e uso di tali sigilli e strumenti contraffatti, alla falsificazione di valori di bollo, introduzione nello Stato, acquisto detenzione o messa in circolazione di valori di bollo falsificati ed alla violazione delle disposizioni in materia di immigrazione clandestina.

Tra le persone finite in arresto anche un uomo di Sant’Anastasia, il 52enne Martino Asaro. Gli altri componente della banda sono: Vincenzo D’Ambrosio, 56 anni, ristretto presso casa circondariale di Poggioreale; Amedeo Russo, 56 anni, rinchiuso a Carinola; Andrea Napoletano, 49 anni, di Napoli; Francesco Roberti, 68 anni di Napoli; Enrico De Martino, 57 anni, di Napoli; Carlo Salerno, 63 anni di Afragola; Vincenzo Esposito, 66 anni, di Casal di Principe.

Le ordinanze di custodia cautelare sono state emesse dal Tribunale per il Riesame di Napoli che ha accolto l’appello presentato dalla Dda a seguito del rigetto, da parte del Gip, della richiesta di custodia cautelare ed ha deciso secondo le nuove disposizioni legislative in materia di misure cautelari. L’indagine, condotta dal Reparto Operativo dei Carabinieri di Caserta dal maggio 2011 al marzo 2013 attraverso attività tecniche e dinamiche, ha consentito di acclarare – secondo quanto riferisce il Riesame – l’esistenza di un’associazione per delinquere, attiva nelle province di Napoli e Caserta, con ramificazioni in Abruzzo, Lazio e Lombardia, finalizzata, tra l’altro, alla sostituzione di persona, al traffico di documenti d’identificazione e carte di credito ricaricabili, assegni bancari e valori bollati.

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