A seguito della decisione degli organi della Dema Spa di procedere al licenziamento di 99 unità lavorative, i sindaci di Sant’Anastasia, Somma Vesuviana e Marigliano – Abete, Piccolo e Carpino – hanno posto in essere un’iniziativa comune per esprimere solidarietà agli operai dell’azienda in questione e per scongiurare quella che rappresenterebbe, a tutti gli effetti, una piaga sociale per tantissimi nuclei familiari.

Dopo l’incontro con l’assessore alle Attività Produttive, Amedeo Lepore, in Regione Campania, dello scorso venerdì 19 febbraio, i sindaci che si sono uniti alla voce dei dipendenti, hanno chiesto di essere ascoltati di persona dal ministro dello Sviluppo Economico, al fine di poter esternare in modo più chiaro il disagio e l’angoscia che vive il territorio e cercare di trovare unitamente eventuali soluzioni alternative che esistono e che sono praticabili.

I tre sindaci, con una lettera indirizzata, tra gli altri, al presidente del Consiglio dei ministri, si auspicano che si intervenga in modo determinante, immediato e concreto su Finmeccanica per scongiurare questo ulteriore «schiaffo al nostro, da sempre, bistrattato Sud. Tantissimi posti di lavoro a rischio e di conseguenza tante famiglie anastasiane anch’esse a rischio – ha affermato il sindaco di Sant’Anastasia, Lello Abete – rappresentano una vera e propria piaga sociale ed io farò di tutto perché essa si scongiuri. La nostra voce è all’unisono con quella dei lavoratori Dema! Sono con voi».

Il sindaco di Somma Vesuviana, Pasquale Piccolo, ha invece sollecitato il governo centrale ad un sussulto d’iniziativa: «Devo prendere atto, con sommo dispiacere, che ancora una volta una risorsa lavorativa e di sviluppo del nostro territorio è a rischio e con “animo leggero” si mettono a rischio anche 100 unità lavorative e le rispettive famiglie. E dall’alto ci dicono che la disoccupazione è in calo e il Pil cresce. Ma dove tutto questo? Ministro Poletti se ci sei batti un colpo».

L’azione comune di Abete, Piccolo e Carpino si spera possa dare quanto prima i suoi risultati: salvaguardare i posti di lavoro e tutelare lo sviluppo economico dei propri territori. A fronte di una crisi che attanaglia in special modo il Mezzogiorno, è la priorità per i tre sindaci.

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