Ha ottenuto diversi permessi premio e frequenta tranquillamenti i luoghi di origine tra Poggiomarino, Striano e Sarno, tre città in cui ci sono ancora amici e familiari. Si tratta di Ciro Galasso, cugino del superboss Pasquale e fratelli di Antonio, ucciso a colpi di arma da fuoco nel 2005 a Palma Campania.

Ciro Galasso è stato uno dei primi pentiti del clan che negli anni ’80 era egemone sul territorio: un periodo buio e terribile per il territorio vesuviano in cui furono centinaia di morti nella faida tra la Nco di Cutolo e la Nuova Famiglia. A distanza di oltre vent’anni da quando è diventato collaboratore di giustizia, dunque, la posizione di uno dei Galasso si è alleggerita al punto che spesso gli viene concesso di tornare tra i posti di casa, dove l’uomo esce tranquillamente frequentando senza alcuna paura i luoghi pubblici.

Una “gatta da pelare” niente male per le forze dell’ordine di quel fazzoletto di terra, costrette a monitorare costantemente la situazione. La possibilità di tensioni, infatti, non è ancora del tutto rientrata. Ciro Galasso venne condannato a 20 anni di reclusione per omicidio.

pentito