La sequela di lamentele riguardante la pessima viabilità di Boscofangone, Zona Asi di Nola, nell’anno 2013 venne battezzata dai lavoratori dell’Alenia Aermacchi come una “Catena di Sant’Antonio di giuste lagnanze e sacrosante rivendicazioni”. Il tempo passa, il disagio resta, anzi cresce ancora. Gli stessi lavoratori oggi della evoluta One Company Finmeccanica dicono basta allo stato di cose che mortifica la manodopera di una eccellenza industriale insieme alla più generale utenza di quei tratti viari che collegano la Zona Asi di Boscofangone con il resto del mondo.

Si prenda atto che nel 2016 la stessa “Catena di Sant’Antonio”, incrostata di delusione, malcontento e rabbia dopo tante promesse, effluvi di parole al vento, altisonanti cerimonie e giochi di prestigio della politica, è diventata una indignata catena di solidarietà e mutuo soccorso tra gli operai dell’intera Zona Asi di Nola.

Ormai con la bretella chiusa da quattro anni questa landa desolata continua a sprofondare nel degrado. Nell’area persistono i rischi per gli automobilisti, fra cui tantissimi pendolari in transito da e per i siti produttivi ed industriali di quella zona dove c’è stato già un morto e si contano alcuni feriti. Il dipendente della One Company Finmeccanica, Felice Porcaro, assessore allo Sport e Spettacolo del Comune di Mariglianella esprime la delusione per le vane attese, dà voce alle lamentele dei lavoratori e della più generale cittadinanza territoriale, ricordando che «con amara ironia quella realtà possiamo ormai assimilarla ad in percorso di Camel Trophy con la panoramica collina di ecoballe formata da oltre 50.000 tonnellate di rifiuti. La Regione Campania sembrava aver intrapreso la risoluzione dell’annosa questione della percorribilità stradale, quando nel luglio 2014, per il miglioramento della viabilità e della pubblica illuminazione dell’agglomerato di Nola sulla sua dorsale principale, con la previsione della spesa complessiva di Euro 4.703.445,81. Ringraziammo l’allora Presidente regionale Stefano Caldoro come invochiamo oggi l’impegno del nuovo presidente, Vincenzo De Luca. E per quanto riguarda l’Asi, finalmente dopo un ventennio di commissariamento abbiamo, da 10 mesi a questa parte, un presidente, l’avvocato Giosy Romano, al quale chiediamo un fattivo interessamento confidando sulla sua sensibilità di amministratore locale e sulla sua nota competenza professionale profusa anche nell’agone dello sviluppo industriale del nostro territorio».

Il mondo operaio si sta mobilitando per una grande manifestazione delle Rsu aziendali della Zona Asi per richiamare ancora una volta l’attenzione su questa annosa problematica.

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