Giosuè Ruotolo, indagato nell’inchiesta sull’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone, la coppia uccisa a Pordenone il 17 marzo 2015, si è avvalso della facoltà di non rispondere nel corso dell’interrogatorio che si è svolto oggi in procura a Pordenone.

Lo fanno sapere i suoi difensori Giuseppe Esposito e Roberto Rigoni Stern sottolineando che il loro assistito ha piena fiducia che «l’attività di indagine già svolta e quella prossima ad essere eseguita dimostrerà la sua totale estraneità ai fatti contestati».

«Giosuè Ruotolo, convocato oggi per rendere interrogatorio davanti alla procura della Repubblica di Pordenone – scrivono gli avvocati in una nota – essendo in procinto di essere svolti, a breve, atti di indagine irripetibili su richiesta della Procura, di cui è stato dato avviso ai difensori e all’indagato il 15 gennaio, nonché attività di indagine da parte della difesa e dei suoi consulenti, e in attesa che sia decisa l’istanza di dissequestro del copioso materiale informatico sottoposto a vincolo, ha ritenuto di avvalersi della facoltà di non rispondere, avendo piena fiducia che l’attività di indagine già svolta e quella prossima ad essere eseguita dimostrerà la sua totale estraneità ai fatti contestati».

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