Svegliati di soprassalto alle tre di notte, mentre un ladro armato di mannaia da macellaio rovista in casa e porta via tutti gli oggetti di valore trovati. È quanto accaduto ad una famiglia residente a Poggiomarino, in via Vicinale Giugliano, che ha vissuto davvero una brutta avventura, un episodio da dimenticare che per fortuna si è consumato con la fuga del ladro prima che questi potesse fare del male agli occupanti dell’abitazione.

Il fatto si è verificato durante le scorse notti, riportando d’attualità il tema delle razzie compiute nelle case di Poggiomarino mentre i proprietari stanno tranquillamente dormendo. Le vittime sono i componenti di un nucleo familiare di extracomunitari regolari e perfettamente integrati in città: una coppia di giovani stranieri di nemmeno trent’anni e soprattutto con due figli in tenera età. Ad essere svegliato è stato il capofamiglia che ha sentito un rumore nei pressi della camera da letto, e naturalmente si è alzato per controllare cosa stesse accadendo. Il ladro si è insospettito e quindi è immediatamente scappato via.

L’immigrato ha provato ad inseguirlo ed è riuscito ad intravedere la figura del balordo: un uomo in tutta ginnica e con il volto coperto da un passamontagna in modo da essere irriconoscibile anche davanti ad eventuali telecamere di videosorveglianza. Il padre di famiglia ha urlato nel tentativo di bloccarlo, ma il furfante è volato via e subito dopo si è sentito il motore di un’auto accendersi e scappare a tutta velocità.

In sostanza, la vittima crede che ci fosse un complice già pronto all’interno dell’abitacolo, e che è così riuscito a fare perdere le proprie tracce prima che il giovane potesse arrivare sull’uscio della porta e riconoscere quantomeno il modello del veicolo. Nella fuga, tuttavia, il ladro ha perso la mannaia con cui in tutta probabilità era riuscito a scassinare la porta d’ingresso e che teneva in mano per ripararsi da eventuali aggressioni. L’extracomunitario non l’ha raccolta ed ha aspettato l’arrivo dei carabinieri della locale stazione. Una volta giunti sul posto, i militari dell’Arma hanno ascoltato le dichiarazioni dell’uomo e prelevato la lunga lama per cercare di isolare le impronte digitali.

Il furfante, purtroppo, è riuscito nell’obiettivo di portare via quanto la famiglia aveva in casa: circa quattrocento euro in contanti che si trovavano nella tasca dei pantaloni dell’immigrato, ed un paio di orecchini di oro giallo che appartenevano alla moglie del capofamiglia, oltre ad altri piccoli oggetti invece dal dubbio valore. Non un grande bottino, insomma, ma era probabilmente tutto quanto l’operaio maghrebino possedesse in quella notte. Tanto spavento, dunque, mentre gli uomini in divisa agli ordini del maresciallo Andrea Manzo stanno cercando di identificare il ladro.

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