È stato condannato a due anni e quattro mesi di carcere il 45enne imprenditore di San Giuseppe Vesuviano, Luigi Iervolino. L’uomo venne arrestato a Terzigno pochi giorni dopo l’omicidio di Enza Avino, mentre tentava di emulare il killer Nunzio Annunziata. Iervolino, infatti, inseguì la sua ex, Ewa Litwin, armato di un cacciavite e con la minaccia di farle di fare «la stessa fine di Enza».

L’imprenditore ottenne poi i domiciliari, ma li violò proprio per tornare a perseguitare la giovane straniera. Da quel giorno è stato rinchiuso nel carcere di Poggioreale ed ieri, come riportato dall’edizione online de Il Mattino, è arrivata la sentenza di condanna dal Tribunale di Nola. Il reato che gli viene riconosciuto è quello di stalking.

Intanto il 45enne ha inviato due lettere alla ragazza direttamente dal carcere, missive in cui chiede scusa per il suo comportamento sperando un giorno di potere ottenere nuovamente almeno il saluto dalla giovane ex compagna, e chiedendole anche di passare a trovarlo in carcere a Poggioreale.  «Non ho nulla da rispondere. Sono sicura che mi ama, ma il suo è un amore malato, destinato a non avere futuro», dice frattanto Ewa a Il Mattino.

Terzigno iervolino