Parrocchia gremita per l’ultimo saluto a Giovanni Passeri, il militare 41enne di Pompei ucciso dall’uranio impoverito così come altre centinaia di colleghi che avevano partecipato a missioni di pace, in particolare quella in Kosovo per cui si stima una vera e propria mattanza. Tante le personalità dell’Esercito italiano che hanno preso parte alla funzione religiosa.

Al termine del rito il feretro di Passeri, sposato a padre di due figli minori, è stato portato in spalla dai suoi ex commilitoni vestiti in alta uniforme. Tanto dolore e strazio tra amici e familiari della vittima uccisa dal cancro e che fino all’ultimo hanno accompagnato la bara presso il cimitero di via Nolana a Pompei, dove si è tenuto il rito della sepoltura.

Il parroco della parrocchia di Tre Ponti, dove Giovanni Passeri viveva ed era cresciuto, si è affidato a Facebook per l’ultimo messaggio di saluto al militare che considerava un amico. don Sebastiano Bifulco ha scritto: «Riposa tra le braccia del tuo Gesù che hai amato e ricercato in ogni istante della tua vita. Dal cielo guardaci e prega per noi».

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