Non se la prende soltanto con gli scarichi selvaggi di rifiuti tra le campagne e neanche con improbabili sversamenti di veleni nel sottosuolo. «La causa dell’eccesso di tumori infantili a Terzigno vede certamente concause di grave pressione ambientale da diverse fonti come ad esempio la scorretta gestione delle discariche per rifiuti urbani e speciali anche legali che hanno devastato da decenni il territorio di Terzigno». A dirlo è l’oncologo Antonio Marfella, medico impegnato nelle battaglie ambientali ed intervenuto stamane su Il Fatto Quotidiano.

Marfella, inoltre, afferma: «Certo, le discariche selvagge sono un problema perché si tratta di non meno di seimila tonnellate al giorno di rifiuti speciali prodotti a nero, smaltiti ogni giorno alimentando roghi tossici. Si tratta di scarti in un territorio dove un terzo della popolazione residente di Terzigno è di etnia cinese, dove gli imprenditori nel tessile a nero nella sola San Giuseppe Vesuviano contano non meno di diecimila addetti stimati».

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