Home Politica Lavoro a San Giuseppe, il Comune cerca disoccupati per prestazioni occasionali

Lavoro a San Giuseppe, il Comune cerca disoccupati per prestazioni occasionali

Pronta una piccola boccata di ossigeno per i disoccupati di San Giuseppe Vesuviano, che a breve potranno essere nuovamente impiegati dal Comune per mansioni di tipo occasionale ed accessorio. Si tratterà di prestazioni una tantum laddove l’organico pubblico risulta essere insufficiente e naturalmente svolgendo compiti che possono essere adatti alla preparazione di ognuno. Per la città vesuviana si tratta del secondo bando di questo, dopo il successo del servizio civico dello scorso anno attraverso cui sono state impegnate saltuariamente 25 persone.

Un modello voluto dalla Regione Campania e già attuato con un certo successo, oltre che dalla stessa San Giuseppe, anche da municipi dei comuni limitrofi come Terzigno, Ottaviano, Poggiomarino e Somma Vesuviana, dove alcune decine di disoccupati hanno potuto fornire le loro prestazioni per settimane dietro ad un corrispettivo economico secondo le tariffe attualmente previste dalla legge. Una tecnica, che può essere utile a chi si trova in difficoltà e contemporaneamente anche alla macchina comunale che può trarre vantaggi per fornire servizi migliori ai cittadini senza passare attraverso le lungaggini burocratiche ed i costi di assunzioni che al momento, visti i tagli agli enti locali, i Comuni non possono sopportare.

Insomma, a San Giuseppe è quindi di nuovo possibile presentare domanda per lo svolgimento di prestazioni di lavoro occasionale di tipo accessorio. I destinatari dell’intervento sono i lavoratori in possesso di specifici requisiti, quale primo naturalmente non essere occupati. Inoltre, chi finirà in graduatoria non deve essere beneficiario, nel corso del 2016, di alcuna indennità di disoccupazione o di altro sostegno al reddito; non deve essere stato beneficiario di ammortizzatori sociali: insomma, come previsto dalla legge regionale saranno presi in considerazione soltanto coloro che non hanno alcuna entrata e che si trovano, purtroppo, in una situazione finanziaria “disperata”.

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