Multato perché ritenuto senza permesso per esercitare, quando invece aveva tutte le carte in regola per essere presente in strada. Una “topica”, o come si dice oggi il classico “fail” da parte della polizia municipale di Striano, che prima ha contravvenzionato una friggitoria ambulante e che poi è stata costretta ad annullare il verbale davanti all’evidenza delle prove.

I fatti sono accaduti nei giorni scorsi in piazza D’Anna, dove da qualche settimana un uomo vende in strada i famosi “panzarotti” e le zeppole fritte: il tradizionale apecar con pentolone di olio bollente dove vengono immesse a cuocere la “pasta cresciuta” ed i crocché di patate. I vigili urbani si sono avvicinati ed hanno chiesto i documenti all’uomo, che ha presentato alcuni incartamenti insieme ad un’autorizzazione rilasciata dal vicino come di Poggiomarino, dove il venditore 45enne risiede.

Tuttavia non è stato sufficiente poiché sul momento gli uomini in divisa non hanno voluto sentire ragioni, multando l’uomo e facendolo andare via dal punto della piazza dove si trovava a commerciare. Una storia che però non si è conclusa sul momento, perché il titolare della friggitoria ambulante si è recato il mattino successivo presso il comando dei vigili della piccola località vesuviana, facendo nuovamente presente di essere in possesso di regolare licenza rilasciata dalla cittadina confinante di Poggiomarino, una sorta di passepartout in territori come Striano dove oltre all’area mercatale non sono stati ancora individuati altri punti da destinare alle attività commerciali itineranti.

Alla fine, dunque, il verbale è stato strappato ed all’uomo riconcessa la possibilità di potere continuare a vendere “zeppole e panzarotti” come del resto aveva fatto fino a quel momento. L’unica richiesta è stata quella di spostarsi da piazza D’Anna a via Poggiomarino, a circa trecento metri dal punto esatto su cui il venditore ambulante era stato controllato e contravvenzionato dal Corpo di polizia municipale.