Triplice “colpo”, l’ennesimo, avvenuto a Poggiomarino l’altra sera: ad essere svaligiata mezza palazzina in periferia, dove i ladri hanno agito nonostante i proprietari si trovassero nei paraggi ed all’interno di altre case presenti nell’immobile. Le razzie si sono consumate in via Provinciale San Giuseppe, ad un passo da via Pertini e via Vasca al Pianillo, strade principali che collegano la città poggiomarinese con il cosiddetto “triangolo della morte” per quanto riguarda la prostituzione e lo sversamento di rifiuti tossici.

Insomma, una preoccupazione in più per i residenti: quella dei ladri. La gang è entrata in azione intorno alle 19 di un giorno qualsiasi, quando gli occupanti della palazzina familiare erano tutti al piano terra, a casa dei genitori. Intanto i malviventi hanno notato le luci spente e si sono addentrati all’interno di tre delle sei abitazioni di cui è composto l’edificio. Qui hanno cominciato a scavare ed a rovistare ovunque, stando molto attenti a non fare troppo rumore.

Secondo quanto denunciato ai carabinieri della stazione di Poggiomarino, i proprietari si sono resi conto che c’erano dei ladri soltanto quando era ormai troppo tardi. Qualcuno ha sentito dei rumori, e tutti si sono allarmati: l’intero nucleo familiare si è precipitato sul pianerottolo, ma è stato inutile. Infatti, tutti hanno chiaramente udito il rombo di un motore, l’automobile con a bordo i ladri stava sfrecciando via: chi è uscito all’esterno della palazzina non ha potuto fare altro che osservare un’autovettura fuggire lontano, senza riuscire neppure a riconoscere il modello.

Dal “suono”, tuttavia, è molto chiaro che si trattasse di un veicolo di grossa cilindrata. A quel punto è scattata la corsa all’interno delle abitazioni razziate dalla banda: i delinquenti avevano colpito in tre case su sei, ed erano chiari i segni di effrazioni a porte e finestre. In totale la gang ha portato via poco più di mille euro in contanti da ognuno degli appartamenti, oltre a diversi preziosi in oro e monili, personal computer, tablet ed altro materiale tecnologico per un bottino totale di più o meno 30mila euro.

Sul posto sono andati immediatamente i militari dell’Arma della locale stazione agli ordini del maresciallo Andrea Manzo: le forze dell’ordine stanno indagando sui fatti, ma gli elementi a loro disposizione sono veramente pochi. L’intera area, infatti, non è neppure dotata di un sistema di videosorveglianza per consentire di identificare la banda che in sostanza ha agito indisturbata. Un fenomeno, quello dei topi d’appartamento a Poggiomarino, che continua a fare terrore ed a mietere nuove vittime.

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