«Fattorusso aveva legami con la ‘ndrangheta», l’uomo fu bruciato nella sua auto a Boccapianola


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Mega-blitz in Calabria contro la ‘ndrangheta e dai verbali emerge anche il nome di Francesco Fattorusso, esponente del clan di camorra degli Aquino-Annunziata che a marzo del 2014 fu trovato cadavere in un’auto bruciata tra Poggiomarino e Boscoreale, nella zona di via Boccapianola. Secondo la Dda calabrese, infatti, Fattorusso aveva legami con la ‘ndrine per quanto riguarda il commercio di droga.



Nelle carte si legge che «c’è anche un poliziotto tra le persone arrestate, in servizio alla Frontiera Marittima del porto di Gioia Tauro, che è stato posto ai domiciliari. Secondo l’accusa l’agente avrebbe fornito agli affiliati della cosca informazioni riservate sulle modalità di ingresso e uscita dei container dal porto di Gioia Tauro in modo da eludere i controlli. Inoltre avrebbe accompagnato alcuni ‘ndranghetisti dagli acquirenti, tra i quali Francesco Fattoruso, ritenuto un noto esponente del clan camorristico Aquino-Annunziata di Boscoreale, in provincia di Napoli, trovato cadavere il 26 marzo 2014 nella sua auto distrutta dalle fiamme, che acquistava dai Commisso pagando con denaro consegnato, in alcuni casi allo stesso poliziotto».

L’operazione è stata condotta dalla polizia che ha eseguito una serie di arresti e perquisizioni nei confronti di soggetti legati a cosche della ‘ndrangheta operanti tra Gioiosa Ionica, Rosarno e Siderno. Sono in tutto 14 le ordinanze di custodia cautelare emesse dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria: otto in carcere e sei ai domiciliari. Per tutti gli indagati l’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga.

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