Il Messaggero Veneto ha riportato alcune dichiarazioni del legale di Rosaria Patrone, fidanzata di Giosuè Ruotolo, anche lei indagata nell’indagine sul duplice delitto di Trifone e Teresa ma con l’accusa di istigazione. Il 26enne militare di Somma Vesuviana è invece indagato per essere l’esecutore del doppio assassinio

«Riteniamo – osserva l’avvocato Costantino Catapano – che l’ipotesi di reato di istigazione sia impossibile da provare, perché tale istigazione non c’è stata. Gli inquirenti fanno il loro lavoro con grande serietà: è per questo che siamo fiduciosi che la vicenda finisca con un’archiviazione per Rosaria Patrone, speriamo anche per Giosuè Ruotolo, di cui non conosciamo peraltro la posizione».

E ancora: «Sul profilo social anonimo, il legale di Rosaria Patrone precisa; “La mia cliente non ha mai chattato con quel profilo Facebook, ci è entrata solamente una volta, ha letto ed è uscita. Da quanto abbiamo appreso il profilo era stato creato per scherzo da Giosuè”».

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