Nuovo accertamento dei carabinieri sullo smartphone di Giosuè Ruotolo, il 26enne militare di Somma Vesuviana indagato da settembre per il duplice omicidio di Pordenone. Il telefonino è stato sottoposto a una perquisizione informatica da parte dei carabinieri a Somma Vesuviana nella settimana di Natale ed rimasto poi in possesso del giovane indagato: non è stato quindi sequestrato. A riportare la notizie dei nuovi accertamenti è il Messaggero Veneto.

Il quotidiano di Pordenone scrive ancora: «Lo scorso 17 dicembre i carabinieri avevano sequestrato nella caserma di Pordenone nella quale Giosuè è in servizio i nuovi iPad e telefono cellulare Samsung in dotazione al 26enne, al quale dunque erano rimaste solo le schede sim. Aveva perciò dovuto acquistare un nuovo telefonino. Ora anche questo è stato controllato ma, come detto, non sequestrato».

E ancora: «Hanno trascorso con le rispettive famiglie le festività natalizie, Capodanno compreso, Ruotolo e la fidanzata Rosaria Patrone, la 24enne studentessa di giurisprudenza e concittadina di Ruotolo, indagata da poco più di due settimane per le ipotesi di istigazione al duplice omicidio e, in alternativa, favoreggiamento e false informazioni ai pm. Un modo per provare a ritrovare un po’ di serenità nell’abbraccio dei parenti, nel calore domestico, e cercare di mettere da parte almeno per qualche giorno le incertezze, i timori».

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