Condannato ad un anno e mezzo di reclusione ma con pena sospesa, oltre al pagamento di una multa da quattromila euro. Torna dunque un uomo libero, Ciro Miranda, il 38enne di Poggiomarino arrestato dai carabinieri della locale stazione circa dieci giorni fa con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione di munizioni. Mercoledì si è espresso il giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata che ha dichiarato “Ciruzzo ‘o Milionario” – questo il soprannome dell’uomo – colpevole dei reati ascritti, ma contestualmente ha ordinato l’inefficacia della misura degli arresti domiciliari per effetto proprio della pena sospesa.

Ieri mattina, dunque, Miranda è tornato ufficialmente libero ad undici giorni esatti dall’arresto avvenuto in via Turati a Poggiomarino. Fu qui, infatti, che gli uomini in divisa agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, sorpresero il 38enne già noto alle forze dell’ordine con una dose di marijuana che stava cedendo ad un noto tossicodipendente del posto. In un successivo controllo domiciliare, l’uomo fu inoltre trovato in possesso di sette grammi di cocaina, celati tra le posate, e di alcune munizioni nascoste invece nel garage della sua proprietà. Inoltre vennero sequestrate 180 euro in contanti che gli investigatori avevano ritenuto provento dell’illecita attività.

Ciro Miranda, già noto alle forze dell’ordine, viene considerato dagli inquirenti quale elemento del locale clan Giugliano di cui è a capo c’è il boss recluso Antonio detto ‘O Savariello. I Giugliano rappresentano un costola della più ampia cosca dei Fabbrocino egemone invece in grossa parte dell’area ai piedi del vulcano proprio attraverso “famiglie” satellite e bene impiantate sui singoli territori. “Ciruzzo ‘o milionario” è dunque personaggio già molto noto alle cronache poggiomarinesi: il precedente arresto risale a settembre del 2013, quando il 38enne venne catturato nel corso di una retata antidroga avvenuta tra Poggiomarino ed alcuni comuni limitrofi.

Un blitz per cui Miranda risulta ancora essere sotto procedimento giudiziario ed in attesa dunque di sentenza. La prima cattura risale invece al 2009, quando venne preso durante un’operazione della Dda di Napoli che portò a 16 provvedimenti di custodia cautelare contro lo spaccio di droga gestito sul territorio sempre dal clan Giugliano. La sera dell’arresto Miranda venne posto agli arresti domiciliari, confermati l’indomani dal giudice del processo per direttissima. Una misura durata dunque fino ad ieri, quando il magistrato monocratico ha emesso la sua sentenza ai danni dell’accusato, disponendo poi l’annullamento di ogni forma di restrizione.

“Ciruzzo ‘o Milionario” – che tra l’altro fino a pochi anni fa gestiva a Poggiomarino una pizzeria con questo nome – attenderà quindi da uomo libero l’esito del processo per il traffico di droga riscontrato nel 2013. Intanto, sempre il giudice monocratico ha ordinato la distruzione delle sostanze stupefacenti sequestrate all’uomo e conservate come prova, oltre alla confisca di quanto naturalmente tolto al 38enne nella fasi dell’arresto.

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