Beccato dai carabinieri mentre stava dando fuoco, all’interno della sua proprietà privata, ad un cumulo di rifiuti speciali. È scattata così la denuncia per G.P.M., 65enne imprenditore di Poggiomarino e residente in una traversa di via Sandro Pertini, luogo purtroppo noto per i continui incendi di scarti tessili e di altra immondizia che affliggono la stessa città vesuviana ed i comuni limitrofi. A braccare l’uomo sono stati i militari dell’Arma della locale stazione.

Gli uomini in divisa agli ordini del maresciallo Andrea Manzo erano impegnati all’alba in un giro di perlustrazione contro le illegalità, quando all’altezza delle coltivazioni nella zona hanno notato una densa nube di fumo nero. Convinti che si trattasse del solito rogo, sono intervenuti già avvisando i vigili del fuoco, ma sul posto hanno ancora trovato l’uomo mentre stava assistendo al falò che aveva generato all’interno del suo terreno. Insomma, ancora una volta la “Terra dei Fuochi vesuviana”, quella che secondo l’Istituto Superiore della Sanità sta ammazzando di tumore gran parte dei cittadini tra le province di Napoli e Caserta.

Sul posto le forze dell’ordine hanno trovato una vera e propria area verde incolta adibita a discarica di rifiuti tossici e speciali. Naturalmente l’intero spazio è stato sequestrato, e successivamente sono state avvisate le autorità competenti per la caratterizzazione dei rifiuti rintracciati: all’interno dell’area sono stati trovati rifiuti in plastica e carta, materiale elettronico, barattoli di vernici e di altri composti chimici, oltre ai soliti ritagli tessili e persino il normale rifiuto solido urbano.

Insomma, un mix che una volta dato alle fiamme sprigiona diossina e veleni tanto quanto accade normalmente per tutti gli altri “falò” di spazzatura che si consumano quotidianamente lungo l’area vesuviana e quello dell’Agro-Nolano. Appena pochi giorni fa entrarono in azione gli uomini della polizia municipale di Poggiomarino che stanno indagando su una ditta tessile dopo il ritrovamento di alcuni documenti all’interno di uno sversamento.

Intanto l’imprenditore 65enne è stato denunciato a piede libero per il reato che gli viene contestato, mentre sono ancora in corso le indagini dei carabinieri per capire se l’uomo abbia incendiato rifiuti prodotti in maniera autonoma oppure gettati per caso nel suo terreno, o ancora peggio se sia complice insieme ad altre persone di sversamenti che arrivano dall’esterno. Saranno le investigazioni a chiarire al più presto lo scenario.

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