Home Attualità Boxe Poggiomarino, la palestra aperta gratuitamente ai ragazzi delle case famiglia

Boxe Poggiomarino, la palestra aperta gratuitamente ai ragazzi delle case famiglia

Anche a Poggiomarino c’è un posto dove fare sport è un’attività divertente e soprattutto coinvolgente: tutto ciò accade alla “Boxe Poggiomarino” del maestro Francesco Bonagura, che ha deciso di dare la possibilità ai ragazzi e ragazze delle “case famiglia” di poter trascorrere del tempo per svolgere della sana attività sportiva per tre volte alla settimana in maniera completamente gratuitamente.

Una palestra di vita dove imparare tante cose che magari un ragazzo non riesce ad apprendere, un modo per superare le loro difficoltà, ragazzi e ragazze di tutte le età dai più piccoli di 7-8 anni fino a 19-20 anni. Un desiderio che come racconta Francesco «è nato dal mio cuore perché sentivo la necessità di dare un contributo più concreto a questi ragazzi», infatti per tre volte a settimana arrivano e trascorrono insieme qualche ora e imparano il pugilato ma svolgono anche altri esercizi come flessioni, addominali e piegamenti, un modo per lasciarli sfogare di tutte quelle frustrazioni che la vita ha deciso di infliggerli.

Sul perché abbia deciso di fare tutto ciò dichiara Francesco «a volte forse per l’arroganza o per l’avidità dimentichiamo che ci sono ragazzi che magari non sono fortunati come gli altri, quel che sto offrendo a loro è il minimo che io possa fare, ecco perché ho sentito questa necessità di far venire dei ragazzi da due case famiglia, una di Poggiomarino e una di Striano. Lo sport prima di tutto deve essere un “modus vivendi” deve essere quella attività che anche se soffri dalla fatica e dal dolore arrivi a dire “sono stanco ma soddisfatto”, per me il pugilato è un’attività che se fatta bene insegna molte cose insegna come affrontare la vita e i problemi che ognuno di noi può avere. È dal mese di novembre che ho deciso di iniziare questo percorso e anche se è passato poco tempo sto avendo delle soddisfazioni enormi con questi ragazzi», conclude Francesco.

 

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