Meno feriti e nessun morto, ma anche nell’area vesuviana ci sono stati situazioni di pericolo e persone finite in ospedale a causa dei botti di Capodanno. La prima giornata dell’anno si chiude dunque con le stime relative ai fuochi d’artificio esplosi: due feriti a Somma Vesuviana, uno a Poggiomarino, uno a San Giuseppe e uno ad Ottaviano.

Nessuno per fortuna è grave: a Somma Vesuviana sono finiti in ospedale un 21enne ed un 30enne, il primo ha subito l’amputazione di una falange che è stata poi riattaccata. Nel secondo caso, invece, l’uomo ha riportato una lesione al palmo di una mano che è stata ricomposta in ospedale, oltre ad alcune ustioni all’arto.

A Poggiomarino è stato un 25enne a finire in ospedale: l’esplosione di un botto gli ha causato un ustione e delle ferite alle dita della mano destra. È stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale di Sarno senza grosse conseguenze. Ustioni al petto, invece, per un 40enne di San Giuseppe: un botto ha lanciato una fiammata che ha bruciato il suo maglione, spento subito dopo da alcuni familiari. È andato al pronto soccorso ma per lui niente di particolarmente importante.

Infine l’ultimo ferito dell’area vesuviana è un 19enne di Ottaviano che ha è stato colpito da alcuni detriti disseminati da un potente botto chiuso in un contenitore sembrerebbe di legno. Una scheggia ha investito il giovane ferendolo ad un braccio. Tuttavia, l’estrazione del materiale è stata prontamente effettuata dai sanitari.

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