Familiari, amici, conoscenti e naturalmente la fidanzata. I pm che indagano sul duplice omicidio di Trifone Ragone e Teresa Costanza hanno lasciato Somma Vesuviana dopo quasi una settimana di indagini condotte nella città natale di Giosuè Ruotolo, l’unico indagato per il duplice delitto dei fidanzatini di Pordenone. È stato un lungo lavoro quello di Pier Umberto Vallerin e Matteo Campagnaro che hanno particolarmente sentito con interesse la giovane partner del 26enne.

«Il sospetto degli investigatori è che nei meandri psicologici del rapporto si possa annidare un indizio sul presunto movente dell’omicidio di Teresa Costanza e Trifone Ragone – scrive Il Messaggero Veneto – Per questa ragione, e per scandagliare con maggiori approfondimenti anche i contenuti delle conversazioni telefoniche e degli scambi di messaggi con il fidanzato nelle ore precedenti il delitto, la giovane fidanzata di Ruotolo è stata sentita come persona informata sui fatti per tre volte. Al centro delle domande, il famoso messaggio della ragazza: “Amore, hai fatto qualcosa che non mi hai detto?”. La giovane, però, ha fornito un’altra chiave di lettura: temeva che il suo ragazzo potesse coltivare altre relazioni nei ritagli di tempo, vista la relazione a distanza. Sono stati sentiti, inoltre, anche i compagni di classe delle elementari dell’indagato. Ruotolo non li vedeva da allora».

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