Condannate ad un anno di reclusione con pena sospesa: in sostanza sono già libere le quattro donne rom che nel giorno di Natale si erano introdotte a casa di un’anziana nel tentativo di portare via soldi ed oggetti di valore. Il rito per direttissima ha quindi disposto la condanna e la conseguente scarcerazione per le ladre, tutte straniere, e che vivono sparse nei campi rom tra la periferia e la provincia a nord di Napoli.

Le donne arrestate erano Michela Dordevic, 43enne domiciliata al campo nomadi di Secondigliano a Napoli; Sabrina Radosavljevic, 21enne domiciliata a Napoli in via Circumvallazione; Silvana Radosavljevic, 31enne domiciliata al campo nomadi di Secondigliano; e Luisana Mitrovic, 26enne domiciliata al campo nomadi di Secondigliano. Tutte erano stata ammanettate con l’accusa di furto aggravato in concorso e catturate in flagranza di reato. Il fatto avvenne nella giornata di Natale, quando le rom si erano introdotte a casa di un’anziana residente in via Antonietta De Pace che era appena uscita per andare a messa.

Le quattro riuscirono a scardinare una finestra, ma vennero notate da un cittadino che avvisò i carabinieri. Quando arrivarono i militari dell’Arma, le ladre avevano già trovato contanti e gioielli che furono recuperati e restituiti immediatamente alla legittima proprietaria. Il caso aveva sollevato forte clamore nella piccola cittadina vesuviana, spesso colpita dai topi d’appartamento.

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