Si trova agli arresti domiciliari il 28enne Fabio Raiola, che nel weekend speronò i carabinieri per consentire la fuga al fratellastro 31enne ricercato dalle forze dell’ordine. Ieri, temendo anche di perdere il posto di lavoro, il giovane ha confessato e chiesto scusa. Il netturbino, quindi, pur restando agli arresti avrà il permesso di uscire per lavorare.

Secondo le forze dell’ordine nell’auto c’era Pietro Paolo Carbone, fratellastro appunto di Raiola, e che è ricercato dovendo scontare quattro anni e quattro mesi di reclusione a causa di una rapina in banca commesse nel 2008. Le ricerche continuano e si cercano elementi proprio dal congiunto che ne ha favorito al fuga.

polizia