Soldi e regali in cambio di sentenze tributarie aggiustate o favorevoli. Di questo sono accusate due persone sottoposte agli arresti domiciliari dai carabinieri del Nucleo investigativo del gruppo di Castello di Cisterna su disposizione del Gip di Nola, come richiesto dalla Procura. Si tratta di Giuseppe Leone, 73 anni, avvocato e vicepresidente della sezione della commissione regionale Tributaria della Campania, e Loris Leone, 81 anni, ex giudice di sezione della commissione Tributaria, accusati di concorso in concussione.

Loris Leone era già stato arrestato in flagranza di reato lo scorso 27 ottobre mentre intascava una “mazzetta”. L’indagine, che si è svolta con intercettazioni telefoniche ed ambientali, pedinamenti e studio di documenti e tabulati, era stata avviata a novembre dopo la denuncia di un libero professionista ricorrente alla commissione tributaria, il quale ha raccontato alle forze dell’ordine di essere stato avvicinato dal Loris, che gli faceva intendere che in cambio di una dazione di soldi poteva avere una sentenza favorevole.

Secondo quanto ricostruito, le trattative avvenivano o di persona o telefonicamente e l’importo da pagare variava in percentuale in base al valore del ricorso. Nel corso delle perquisizioni a casa dell’avvocato Giuseppe Leone sono stati rinvenuti numerosi oggetti archeologici, di provenienza sospetta, che sono stati sequestrati dai carabinieri Tutela patrimonio culturale.

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