Sei mesi senza pacchi alimentari a Poggiomarino, e adesso anche per il Natale sembra non esserci alcuna novità. Insomma, probabilmente per ripristinare il servizio riservato alle famiglie indigenti bisognerà attendere il nuovo anno, quando si potranno gestire fondi inseriti appositamente nel bilancio, come del resto era avvenuto anche per il 2015 salvo poi utilizzare quel denaro per altre questioni legate alle Politiche sociali. Ed è proprio in tal senso che il consigliere di opposizione, Andrea Forno, ha lanciato una proposta per salvare il salvabile.

Fu proprio Forno, sotto questo aspetto, a fare emergere la problematica relativa ai pacchi alimentari che da qualche mese non venivano più consegnati ai poveri della cittadina vesuviana. «Questi soldi che non sono stati utilizzati per poter fornire pacchi alimentari ai legittimi beneficiari, chiedo a al Comune che stabilisca di devolvere il corrispettivo economico agli aventi diritto. Naturalmente adesso non si può andare a consegnare cinque pacchi alimentari ad una stessa persona –  spiega Forno – Ad oggi ancora non sono stati consegnati i pacchi alimentari, e sicuramente chi doveva mangiare a luglio, agosto, a settembre e ottobre con quei prodotti non avrebbe potuto aspettare novembre o dicembre per mettere qualcosa tavola.

Si tratta di una situazione incresciosa che si è venuta a creare nel nostro comune dove 170 famiglie che hanno presentato documentazione e domanda per potere ottenere questo pacco alimentare, sono adesso all’asciutto. E chi presenta richiesta di pacco alimentare si presume che sia in una condizione veramente di disagio sociale totale. Va individuato un responsabile – spiega ancora Forno – che non può essere l’assessore Violante Giugliano, arrivata in Giunta da pochi mesi. Tuttavia non è possibile che in una città dove un bilancio prevede 10.000 euro per poter finanziare per tutto l’anno questi pacchi alimentari, alla fine l’aiuto per i bisognosi arrivi per sei mesi e per gli altri sei invece no, scoprendo tra l’altro che non è stata pagata la ditta che operava presso il Banco alimentare».

Sotto questo aspetto il neo assessore Giugliano ha spiegato: «Pur se nel bilancio di previsione dell’anno 2015 sull’apposito capitolo sono stati stanziati 10.000 euro, il servizio non è stato possibile assicurarlo a tutt’oggi, in quanto una parte delle risorse esistenti sono state utilizzate per i contributi straordinari una tantum ai bisognosi. In ogni caso, il responsabile del servizio ha già provveduto con propria nota inoltrata al responsabile del servizio finanziario a richiedere l’impinguamento dell’apposito capitolo di bilancio al fine di permettere la continuazione del servizio per gli indigenti. Pertanto, non appena sarà formalizzata la manovra di assestamento di bilancio, si provvederà agli adempimenti tecnici per riavviare la distribuzione dei pacchi alimentari».

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