Mamme sul piede di guerra per il secondo giorno consecutivo a Poggiomarino: succede all’istituto comprensivo Giovanni Falcone, nel plesso della scuola dell’infanzia in via Roma. Secondo le donne, infatti, all’interno di un pasto sarebbero stati trovati dei capelli e persino qualcosa di molto simile ad un insetto: tuttavia, maestre e lo stesso personale scolastico non confermano il rinvenimento di animaletti nel primo offerto venerdì ai piccoli di una classe formata da bambini di circa quattro anni.

La vicenda ha destato dapprima molto allarme in città, anche se a poco a poco sembra sgonfiarsi soprattutto in virtù delle ultime indagini e di altri accertamenti che il Comune sta compiendo in queste ore con l’obiettivo di chiarire i fatti. Al momento a protestare sono proprio le madre degli allievi che ieri, nella classe coinvolta, hanno deciso di farsi rilasciare in massa un permesso per andare a prendere i figli alle 13 e farli dunque mangiare a casa. Intanto, anche venerdì i bambini non avevano consumato la pasta: si trattava di anellini con verdure, proprio perché un’insegnante aveva notato qualcosa che non andava all’interno di uno dei piatti.

Sulla vicenda dei capelli, ad ogni modo, la questione pare essersi risolta: si sarebbe trattato semplicemente di un filamento di sedano che nella cottura avrebbe assunto il colore e l’aspetto di peluria umana. E a dirlo non sono semplicemente uffici comunali o magari la stessa ditta che fornisce il pranzo all’asilo, bensì i carabinieri. E c’è un aspetto, forse il più importante, che potrebbe essere fondamentale per placare eventuali residui di dubbi. Proprio venerdì mattina, poco prima che la ditta portasse i pasti a scuola, la Ristonet è stata controllata dai Nas dei carabinieri del comando provinciale di Napoli.

Un blitz a sorpresa, come molti compiuti in numerose attività commerciali ed imprese che operano nel settore alimentare. Ed in tal senso il verbale stilato dai militari dell’Arma parla chiaro: all’interno di locali e cucine della Ristonet, appaltatrice a Poggiomarino del servizio mensa nelle scuole dell’infanzia, non sono stati rinvenuti elementi organizzativi ed igienici che possano mettere a rischio la salute dei più piccoli. Insomma, la ditta è perfettamente in regola dal punto di vista igienico-sanitario.

Resta il “mistero” del presunto insetto, di cui tuttavia le maestre si sarebbero rese conto soltanto quando il vassoio contenente la pasta era stato già aperto e sistemato, da qualche secondo, davanti all’alunna che avrebbe dovuto consumarlo. Insomma, qualora fosse accertata la presenza dell’animaletto nel primo, potrebbe essere finito all’interno anche successivamente alle fasi di preparazione. Il Comune di Poggiomarino non intende però abbassare la guardia, e anzi sin da subito aumenteranno i controlli.

«Chiaramente davanti a segnalazioni del genere ci siano allarmati anche noi – spiega il vicesindaco ed assessore competente, Gerardo Aliberti – per fortuna tutto sembra essersi risolto in un falso allarme. Ad ogni modo compiremo molti più controlli a sorpresa presso la ditta con mamme e maestre». Tuttavia, alcune madri non sono d’accordo ed intendono continuare anche per oggi con “lo sciopero della mensa”.

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