Ingente furto di corrente e droga trovata in un’abitazione. È successe a Poggiomarino, in via Vittorio Emanuele, la strada che dal centro cittadino conduce verso la frazione di Flocco. I carabinieri della stazione locale, agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, sono intervenuti nella tarda serata di venerdì nell’appartamento di due conviventi, che sono stati ammanettati e poi posti agli arresti domiciliari in attesa di essere giudicati con rito per direttissima. Nei guai sono finiti Antonietta Annunziata, 49 anni, pregiudicata del luogo, ed il suo compagno, Salvatore Cirillo, 30enne di Poggiomarino ed anch’egli pregiudicato.

Nello stesso contesto è stato denunciato il figlio della donna, F.A., 19enne trovato in possesso di sei dosi di hashish che alla vista dei militari dell’Arma aveva pensato di nascondere all’interno degli slip. Una tecnica “disperata” che non è servita, poiché le forze dell’ordine hanno recuperato la sostanza stupefacente per poi sequestrarla e distruggerla. Sul posto, una volta avvisati dagli uomini in divisa, sono giunti anche i tecnici dell’Enel che hanno appurato l’effettivo furto di energia elettrica perpetrato dalla coppia.

Una volta entrati nell’abitazione, infatti, i carabinieri hanno immediatamente notato il contatore della corrente ricavato in una nicchia subito dietro la porta. A saltare agli occhi dei militari il taglio dei cavi in alto ed in basso rispetto al dispositivo, fili poi uniti per ridurre i consumi elettrici all’interno dell’appartamento. Gli stessi esperti del gestore hanno poi confermato la tesi degli uomini in divisa, accertando la realizzazione del rudimentale ed anche pericoloso bypass elettrico.

Il contatore dal 2004 al 2010 era stato intestato ad Antonietta Annunziata, mentre negli ultimi anni il legale responsabile era invece il compagno Salvatore Cirillo, salvo nell’ultimo periodo quando l’utenza era stata staccata per altri motivi. Insomma, adesso toccherà proprio all’azienda cercare di capire da quanto tempo andava avanti l’illegalità prodotto dalla coppia e stabilire quindi la quantità di energia elettrica indebitamente sottratta. Un aspetto che sarà molto importante nelle fasi successive di indagine ed anche naturalmente per stabilire le eventuali coppie di Annunziata e Cirillo sin dal processo per direttissima.

Subito dopo è stato poi controllato e perquisito il 19enne, figlio della donna e che viveva in casa con la madre ed il suo nuovo partner. Ed è in questa fase che le forze dell’ordine di Poggiomarino hanno rinvenuto le sei dosi di sostanze stupefacenti che il giovanissimo aveva provato ad occultare all’interno dei suoi boxer. F.A. come detto è stato denunciato a piede libero per il reato di possesso di droga.

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