La disputa sui pacchi alimentari destinati ai poveri di Poggiomarino dovrebbe concludersi nei primi giorni del nuovo anno, più o meno intorno al periodo dell’Epifania quando i 170 aventi diritto residenti nella città vesuviana riceveranno nuovamente i viveri di prima necessità la cui erogazione, per motivi economici, era stata interrotta da circa sei mesi. Insomma, niente “buon Natale” per gli indigenti che tuttavia potranno tornare a ricevere i prodotti dal Comune per la Befana.

L’assessorato alle Politiche sociali, infatti, è riuscito a trovare le risorse in bilancio attraverso una variazione e dunque a rimpinguare il fondo per la popolazione economicamente più in difficoltà e che era stato già quasi del tutto speso attraverso contributi di emergenza finiti a persone a forte rischio di povertà. Insomma, la classica coperta corta per quanto riguarda le fasce sociali più deboli e che adesso viene però rinforzata da una piccola manovra finanziaria. «Quello dei pacchi alimentari è stato un capitolo su cui ho lavorato a lungo nei pochi mesi in cui faccio parte della Giunta – afferma l’assessore alle Politiche sociali, Violante Giugliano (nel riquadro) – certamente un tasto dolente a cui però possiamo dire di avere messo fine. Da gennaio, infatti, ripartirà il servizio e faremo di tutto per prevedere sempre più azioni concrete a sostegno delle 170 famiglie di cui abbiamo accertato il bisogno economico».

In questo 2015, infatti, la distribuzione si era fermata a giugno, quando la ditta che opera attraverso il Banco alimentari ha dato forfait dopo alcuni pagamenti non ricevuti. A tirare fuori la vicenda fu il consigliere di opposizione, Andrea Forno che ha portato la questione in Aula e che aveva proposto a tutta l’assise di autotassarsi pur di garantire il corrispettivo economico dei pacchi non consegnati a chi ne aveva il diritto. Insomma, si chiude un capitolo che tuttavia rischia però di avere qualche scia dal punto di vista della mera discussione politica tra maggioranza e minoranza.

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