È scontro tra l’Arcadis ed il Comune di Striano: l’oggetto del contendere è la realizzazione dell’impianto fognario nella piccola cittadina vesuviana. Lavori dell’Agenzia regionale per la difesa del suolo contro cui l’Amministrazione, ed in particolare il sindaco Aristide Rendina, si sono più volte ribellati ritenendoli sotto molto aspetti non soltanto non risolutivi per il territorio, bensì addirittura dannosi.

Una vera e propria battaglia, quella del municipio strianese, che come Davide contro Golia sta provando a battagliare contro il colosso di Palazzo Santa Lucia. Al momento, intanto, presso la casa comunale di Striano è giunta una lettera di Arcadis in cui l’agenzia regionale chiede all’Amministrazione di effettuare quanto prima l’ordinanza per attuare gli espropri di aree verdi ed immobili che, appunto, occorrono all’ente campano per portare a termine il progetto: un avviso simile era arrivato nei mesi scorsi anche a Poggiomarino, determinando non pochi momenti di tensione. Insomma, il territorio si barrica e si prova frattanto a fare muro, riuscendo così ad ottenere una proroga di due anni per effettuare il provvedimento.

Proprio nei giorni la fascia tricolore Aristide Rendina era tornato sulla vicenda ribadendo il suo “no” alle opere di Arcadis e particolarmente a quelle relative al Progetto Grande Sarno che prevede la costruzione di vasche di laminazione alla periferia cittadina.

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