Il Natale politico su Facebook: “papiello” di Capasso, il pensiero di Leo e il vernacolo palmese


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Sono gli auguri di Natale, talvolta semplici o in alcuni casi molto forbiti, a farla da padrone sui social network dei politici locali. E c’è ci si affida all’italiano e chi invece fa gli auguri in napoletano, o meglio “in palmese”, come il consigliere d’opposizione, Alfonso Buonagura: «È Natale! ‘O primme pensiero va ‘a chi nun ce sta cchiù ccà e ‘o brindise ‘o fa’ co’ ‘o Pataterno e a chi nun sta buono e voglia e brindà nun ne tene. Po’ n’augurio speciale va ‘a tutte chelle mamme ca’ chiagnene in silenzio verenne ‘e difficoltà re figli e ‘a chille padre ca portane annanze ‘na famiglia cu’ tanta sacrificie. ‘O pensiero è pe’ lloro. Nu pensiero è pure pe’ chille ca’ cummanene, pensate bbuone, pensate p’a povera gente. E mo c’aggia dicere, ti auguro tanto amore, pace, serenità che il mondo di oggi non dà. Un augurio sincero, co ‘o core da parte mia». Certamente, un pensiero profondo e quasi poetico.



Ma salendo di livello dal punto di vista letterario arrivano gli auguri in strofa da parte del sindaco-filosofo di Poggiomarino, Leo Annunziata: «a Cristo che, molto probabilmente – come tutti noi – non sapeva mica di dover venire al mondo. E, nel piccolo, non ha opposto resistenza. Auguri a chi ha da far passare queste ore in silenzio. A chi invece grida, sbagliando… Auguri a chi ha letto e commiserato. Poi, costretto, quasi, a leggere ha commiserato… sempre le stesse storie. Auguri a chi ha poca fantasia. E non è un bene o un male. Auguri. Auguri a chi sa stare in famiglia. A chi no – no. Auguri ai peccatori perché i santi non ne hanno bisogno. Auguri, dunque, a un genio: …Eri quello/a che mancavi – dice. [Vedete, il genio malgrado l’età va comunque riconosciuto; credo.] Auguri a chi, leggendo il IV libro della Metafisica, lo tradisce:  non ci sarà alcun perdono. Auguri a chi perdona. A chi no – auguri lo stesso. Di più. [Il perdono lo concede chi commette il torto. E al momento non lo fa. Auguri.] Che la nascita di Cristo possa essere accolta con incenso e poesia.

Sono invece di carattere politico gli auguri del sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, (la foto risale alla festa dello scorso Natale) che attraverso un “papiello” racconta due anni e mezzo di amministrazione: «Cari concittadini e care concittadine, questo per me non è un Natale come gli altri. È il Natale di metà mandato. Sono passati due anni e mezzo da quando sono diventato sindaco di Ottaviano e credo sia arrivato il tempo di tracciare un bilancio dell’attività di questa amministrazione comunale. Abbiamo trovato una Ottaviano depressa, sporca, stremata. Abbiamo trovato un Comune con i bilanci in rosso… ma non ci siamo spaventati e abbiamo agito subito. In due anni e mezzo siamo riusciti a ripristinare un impianto di pubblica illuminazione degno di questo nome, a far approvare il piano urbanistico per la prima volta nella storia della città, a mettere mano alla riqualificazione di decine di strade, a trovare i fondi per via Cesare Ottaviano Augusto, autentica vergogna ed esempio di mala amministrazione. Via Fiorilli è stata illuminata e asfaltata, via Ferrovia dello Stato e via Cepparuli sono state asfaltate, per via Roma e via Pappalardo siamo in dirittura d’arrivo, per via Cavuoti e via Zabatta stiamo espletando le gare d’appalto. Abbiamo illuminato il campo sportivo. Abbiamo una raccolta differenziata al 76% (quando ci siamo insediati era a percentuali bassissime): so che ogni cambiamento comporta dei disagi, ma ero sicuro di poter confidare nella vostra intelligenza e nel vostro senso civico, consci che la buona riuscita della differenziata non è risultato di “gloria”, ma comporta immensi vantaggi e risparmi economici per ognuno di voi. Ogni anno avviamo azioni per migliorare le scuole, dall’efficientamento energetico alla sicurezza degli edifici, passando per i pannelli fotovoltaici. Siamo Comune capofila per i piani di evacuazione della zona rossa, Comune capofila per i Paes. Abbiamo fatto richiesta di finanziamento per realizzare l’impianto di metanizzazione. Abbiamo attivato incentivi per gli esercizi commerciali, bonus lavoro per i disoccupati (gli unici in Italia, oltre a Milano), la Forum card per giovani e anziani. Con il grande impegno delle associazioni, cerchiamo di regalare ai cittadini un Natale meraviglioso, con i mercatini al Castello, la pista di pattinaggio, spettacoli musicali e di cabaret, l’animazione. Sempre assieme alle associazioni, abbiamo dato vita ad un’attività culturale vivacissima, mai vista prima ad Ottaviano, che dura tutto l’anno e non si ferma mai. Mettiamo il sociale al primo posto e siamo vicini a tutte le fasce deboli, agli studenti, ai disabili, alle donne, alle famiglie in difficoltà.
È questo il mio bilancio, concittadini. È questo il mio augurio. È innegabile che questa amministrazione abbia riavvicinato le persone alla politica. Vi vedo partecipare, intervenire, esprimere opinioni, idee, proposte, e quando serve critiche; questo mi inorgoglisce, perché ho voluto sin dall’inizio instaurare con voi un rapporto diretto, come mai prima d’oggi era successo, convinto che la rinascita di un Paese passa attraverso il confronto ed il dialogo, anche quando le vostre opinioni sono diverse dalle mie, e sicuro che la politica, da sola, non può arrivare troppo lontano. Rifuggo, invece, chi si nasconde dietro l’anonimato, chi insegue la polemica a tutti i costi, chi architetta complotti che hanno il solo scopo di danneggiare Ottaviano. Nessuno riuscirà a spegnere il mio entusiasmo: ho promesso a me stesso che avrei lasciato un Paese migliore di quello che ho trovato, e non sarà qualche voce pretestuosa ad impedirmi di continuare a lottare per far sì che i nostri bambini siano orgogliosi di crescere in questa terra. E, soprattutto, non cerco né la gloria né gli applausi: mi basta sapere di potermi guardare ogni giorno allo specchio con la coscienza pulita di un uomo che lavora solo ed esclusivamente per amore del proprio Paese. Auguri di cuore, cari concittadini. Che questo Santo Natale porti nelle vostre case gioia e serenità, e lenisca le sofferenze quotidiane: troverete in me, in ogni momento, un aiuto su cui contare. Al vostro fianco, sempre».

Più semplici e senza fronzoli gli auguri che arrivano da San Giuseppe Vesuviano, con l’assessore Enrico Ghirelli che scrive: «Che la nascita di nostro Signore Gesù porti in ogni famiglia serenità e tanta salute… Buon Natale!». Dello stesso tenore e ancora più stringato il vicesindaco di Somma Vesuviana, Gaetano di Matteo: «Sereno Natale a tutti voi».

capasso

 

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