Reina: Un’uscita spericolata dopo pochi minuti, sempre preciso con i piedi. L’intervento all’ultimo secondo sul colpo di testa di Miranda vale un gol. Voto 7.5

Albiol: Soffre nella bagarre finale, ma fino al 70’minuto sbaglia davvero poco. Involontariamente si trasforma anche in assist-man. Voto 7

Koulibaly: Un giallo evitabile, diversi appoggi sbagliati, poi solito impeto e grande determinazione. Voto 6.5

Hysaj: Con Callejon fa un buonissimo lavoro difensivo, benché non risulti essere sempre preciso; spinge poco. Voto 6+

Ghoulam: Dopo il 2-0 soffre il calo di concentrazione della squadra e la reazione meneghina. Bene in fase di appoggio. Voto 6.5

Allan: Crolla negli ultimi 20 minuti, per l’intera partita non sempre attentissimo, a tratti approssimativo. Voto 6+

Jorginho: Meno preciso del solito, troppo spesso timido, ma il suo contributo è importante. Voto 6.5

Hamsik: Un primo tempo di straordinaria intensità e sostanza; cala nella ripresa, ma la sua uscita si fa sentire. Voto 7-

Insigne: Discreta prestazione, manca il guizzo, pecca di leziosità. Voto 6+

Callejon: Sacrificio e perfetto lavoro di raccordo tra i reparti. Voto 6.5

Higuain: Mostruoso! Un gran gol dopo un minuto, il raddoppio è strepitoso: forza fisica, tecnica, potenza, precisione. Voto 8.5

El Kaddouri: Impegno e poco altro. Voto 6

David Lopez – Maggio: Voto S.V.

Sarri: Pur se non brillantissimo fino al 2-0, il Napoli ha il pieno controllo del match. La squadra appare avvertire il peso della sfida, neanche il gol dopo 60 secondi alleggerisce la pressione. Il primo tempo è intenso e combattuto, il Napoli tiene alto il baricentro, avendo un sostanziale predominio territoriale e rischiando in una sola occasione (Perisic colpisce male un buon pallone giunto dalla destra). Il rosso a Nagatomo sul finire della prima frazione, sembra intimorire gli azzurri, che nella ripresa mantengono un ritmo basso, badando a controllare il match, riuscendoci senza particolari problemi fino all’inaspettato raddoppio, che arriva su un rinvio di testa di Albiol, e grazie ad un capolavoro tecnico-atletico di Higuain. Il 2-0 ha un doppio effetto, fa abbassare la guardia ai partenopei e sveglia l’Inter che fino a quel momento, pur non demeritando, non aveva certamente entusiasmato. Il Napoli non addormenta la partita, non la congela e subisce l’istintiva reazione dell’Inter. Un’invenzione di Ljajic (aiutato da un pizzico di fortuna nei rimpalli) regala vigore e coraggio ai lombardi, che però solo nel forcing finale, spaventano Higuain e soci, apparsi incapaci sia di tener palla, sia di sfruttare le praterie lasciate dagli ospiti. I due pali giunti al 94’ ed ultimo minuto (in una circostanza è strepitoso il riflesso di Reina, il Nostro portiere) arrivati dopo un miracolo di Handanovic (il loro portiere) sul solito incontenibile Pipita, permettono agli ambrosiani di recriminare più di quanto forse i 96 minuti imporrebbero. Insomma, merito ai nerazzurri per non aver mollato nonostante il doppio svantaggio e l’inferiorità numerica, ma non si capovolga la realtà di questa partita: ha vinto la squadra che per un’ora abbondante ha avuto il controllo del match e che può disporre di Higuain. Ha vinto la squadra che in questo monday-night ha meritato il successo (se poi ha vinto la squadra più forte, lo scopriremo solo vivendo). Le assenze di Mertens e Gabbiadini hanno pesato, soprattutto quella del belga, che con gli spazi lasciati dai milanesi poteva far valere la sua velocità. Come pesa l’assenza di uno-due centrocampisti di qualità e quantità in rosa, che possano far rifiatare i titolari (Allan-Hamsik). Su questo aspetto dovrà intervenire a gennaio la società, non farlo sarebbe delittuoso. Belle le parole che il mister rilascia a fine gara, soprattutto sulla reprimenda che farà alla squadra per quei 25 minuti finali.

Arbitro: Ammonisce molto, cercando di tener sotto controllo il match. Il doppio giallo a Nagatomo appare ineccepibile, ancor più se si tiene conto del metro di giudizio attuato sin dalla prima ammonizione della partita (giallo a Koulibaly per un intervento non duro a metà campo). Il primo fallo su Callejon c’è tutto, lo stesso asiatico chiede scusa allo spagnolo per l’intervento da dietro; l’entrata su Allan, che gli costa il secondo cartellino, è completamente fuori tempo, per quanto il contatto con l’ex friulano non appaia durissimo, l’ammonizione c’è. Per il resto, insieme ai suoi collaboratori, non fa danni. Voto 6

Internazionale Milano: La squadra più forte che abbiamo incontrato finora, individualmente tantissimi giocatori di livello assoluto, fisicamente è una corazzata, non manca la qualità, soprattutto nelle tante mezze punte che ha in rosa. Se si considera che Mancini si permette il lusso di far entrare all’80minuto un certo Jovetic…. Non è stata capolista, fino a poche ora fa, per caso. A proposito, lo stadio a fine match cantava “salutate la capolista”…25 anni dopo! “Felici, ma poi tutto finisce lì” (cit. Sarri).

Reina Higuain