La Guardia di Finanza di Gorizia ha denunciato 64 persone, di cui 13 in arresto, per traffico internazionale di gasolio. Il carburante, importato dall’Est Europa, veniva immesso sul mercato in evasione d’imposta in numerose località del territorio nazionale. Gli indagati utilizzavano staffette per evitare i controlli e ricorrevano a falsi documenti di trasporto. La GdF ha eseguito anche il sequestro preventivo di beni per 3,6 milioni di euro, dopo aver constatato il consumo in frode di nove milioni di litri di gasolio e l’evasione di accise per 5,6 milioni

Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati 21 autoarticolati e 764.000 litri di gasolio, per un valore commerciale di oltre un milione di euro, oltre a beni per un valore di 3.615.000 euro, tra cui 13 immobili e sette distributori clandestini di carburante. L’operazione ha preso avvio nel maggio del 2014, dopo un controllo a un autoarticolato fermato nei pressi del confine italo-sloveno a Gorizia: trasportava 26 contenitori all’interno dei quali era stoccato un prodotto petrolifero che, dichiarato come olio lubrificante, è risultato invece essere composto all’80% da gasolio per autotrazione e al 20% da olio vegetale, idoneo a garantire il funzionamento dei motori diesel.

Una tattica che è poi stata reiterata in decine di altri viaggi, con milioni di litri di carburante sottratti al pagamento delle accise. I carichi venivano trasportati ricorrendo ad autoarticolati anonimi, scortati da staffette in grado di avvisare i conducenti della presenza di posti di controllo: provenivano da raffinerie di Slovenia, Ungheria, Slovacchia e Bulgaria ed erano destinati alle province di Bari, Foggia, Napoli, Salerno, Caserta, Brescia, Pistoia, Milano, Verona, Bergamo, Latina e Frosinone e ai depositi, poi sequestrati, di Poggiomarino (Napoli), Cerignola (Foggia), Altamura (Bari), Tivoli (Roma), Montichiari (Brescia).

Per associazione a delinquere transnazionale, frode in commercio, falsificazione di documenti di trasporto sono stati arrestati M.M, M.R., C.M. di Montichiari (Brescia), S.C. di Torino, M.L e S.L. di Napoli, M.E. di Acerra (Napoli), C.M. di Villaricca (Napoli), D.D. di Guidizzolo (Mantova), S.E. di Medole (Napoli), C.T. di Altamura (Bari), P.D. di Mezago (Monza Brianza) e S.V., originario della Bulgaria. Sono state inoltre denunciate a piede libero 40 persone residenti in Italia e 27 straniere, e coinvolte nell’operazione 28 società con sede all’estero e 23 con sede in Italia.

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