Ok all’unanimità del consiglio comunale al Piano di Emergenza, improntato innanzitutto sul rischio e la conseguente fuga dal Vesuvio, e naturalmente sui pericolo idrogeologici del territorio. Uno strumento fondamentale e senza cui la città era giudicata da Legambiente come una delle più pericolose della Campania davanti a situazioni di calamità naturali.

Adesso dalle carte si dovrà passare ai fatti: il piano andrà infatti studiato e spiegati ai cittadini che dovranno essere eruditi in merito alle condotte da tenere davanti ad eventi a carattere emergenziale che potrebbero verificarsi a San Giuseppe come in tutta l’area vesuviana. Tra i primi effetti del Piano lo stop ancora più deciso alle costruzioni in città, a cui del resto dovrebbe essere stato messo un freno già con la zona del rossa del Vesuvio.

Soddisfazione è stata espressa dal Collettivo Vocenueva: «In un territorio come quello in cui viviamo, esposto a forte rischio idrogeologico oltre che vulcanico, avere un sistema di risposta funzionante è fondamentale per affrontare emergenze sempre possibili. Elaborare un Piano di emergenza, nelle nostre zone, non è cosa facile. Per troppo tempo abbiamo costruito senza alcuna regola, sottoponendo il territorio ad uno sfruttamento oggi non più sostenibile».

comune san giuseppe