Domenica sera, i militari della stazione carabinieri di San Gennaro Vesuviano hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto Carlo Sepe, 19enne di San Gennaro Vesuviano, già noto alle forze dell’ordine per il reato di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Il giovane, nel pomeriggio di sabato, si è presentato in un bar della frazione Piazzolla di Nola pretendendo dal titolare la consegna di 500 euro: al rifiuto, la vittima è stata aggredita violentemente. Nel corso della colluttazione Sepe è rimasto ferito, mentre il commerciante è fuggito via, naturalmente spaventato.

Approfittando della fuga, Sepe ha rubato il denaro che ha trovato in cassa, circa 300 euro. I carabinieri lo hanno trovato poco dopo, nella clinica “Trusso” di Ottaviano dove si era rivolto per ricevere le cure, dando false generalità.

Durante il sopralluogo dei carabinieri nel bar, erano ancora fresche le tracce ematiche riconducibili alla lite: sono stati rinvenuti e sequestrati due coltelli, quelli utilizzati da Sepe nel corso dell’aggressione. Terminate le formalità di rito l’arrestato è stato tradotto a Poggioreale e le autorità hanno successivamente convalidato il fermo, disponendo che Sepe resti in carcere.

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