Realizza locali abusivi nella proprietà del bar rosticceria che gestisce e di cui è proprietario. Finisce così per essere denunciato a piede libero con l’accusa di abusivismo edilizio, e con tanto di sequestro non dell’intero locale, ma soltanto dei due vani fabbricati senza alcun permesso di costruire. È successo a Poggiomarino, in via Turati, il cosiddetto “stradone” che collega la città ai piedi del Vesuvio con San Giuseppe Vesuviano. E ad essere stato colpito dal provvedimento è una nota caffetteria molto frequentata da giovani e adolescenti.

Ad entrare in azione sono stati i carabinieri della locale stazione agli ordini del maresciallo Andrea Manzo, che sono intervenuti durante un servizio di contrasto alle illegalità sul territorio. Probabilmente una segnalazione e nel corso dell’operazione, le forze dell’ordine hanno fatto visita all’attività commerciale, dove hanno ispezionato le stanze, i depositi e tutti gli incartamenti. Ed è proprio spulciando i faldoni di documenti che gli uomini in divisa si sono resi conto delle difformità tra le particelle catastali ed invece quella che era la realtà dell’esercizio.

Motivo per cui il proprietario e gestore del bar e rosticceria è stato denunciato a piede libero dai carabinieri di Poggiomarino: si tratta A. L., 39enne del posto ed incensurato che secondo quanto accertato dai militari dell’Arma ha dato il via libera alle realizzazioni abusive. Sotto questo aspetto, le forze dell’ordine hanno individuato particolarmente due locali senza autorizzazioni, dove il proprietario della struttura somministrava beni alimentari e bevande pur non avendo alcun permesso per poterlo fare: insomma di abusivo non c’era un deposito o una tettoia ma propria alcune tra le stanze in cui vengono ospitati i clienti e frequentatori della caffetteria e pizzetteria e che intendono consumare direttamente sul posto, magari sedendosi a scambiare quattro chiacchiere.

Ad entrambi i vani ispezionati dagli uomini in divisa sono stati apposti i sigilli, ma la caffetteria è rimasta aperta al pubblico, evitando dunque al gestore successive conseguenze di carattere economico dovute alla chiusura temporanea dell’esercizio. Naturalmente il 39enne di Poggiomarino non potrà utilizzare le due stanze fino a successivo disposizione da parte del tribunale di Torre Annunziata, a cui i carabinieri della località vesuviana hanno girato il verbale stilato in via Turati.

La conseguenza peggiore, sotto l’aspetto meramente materiale, può essere quello del ripristini dei luoghi da parte del commerciante, e cioè l’abbattimento dei locali edificati senza avere ottenuto alcuna autorizzazione da parte degli organi competenti. Ad ogni modo saranno i giudici a decidere il da farsi in merito al reato rinvenuto dai militari dell’Arma di Poggiomarino che frattanto continuano negli interventi contro le illegalità sul territorio.

sigilli carabinieri