Associazione a delinquere di natura transnazionale finalizzata al contrabbando di tabacchi lavorati esteri ed estorsione. Sono i due reati di cui dovranno rispondere sei persone arrestate oggi dal Nucleo Investigativo carabinieri di Torre Annunziata che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa, su richiesta della Dda di Napoli. L’indagine, svolta tra giugno 2014 e maggio 2015, ha rilevato l’esistenza di un’associazione radicata nell’area vesuviana che acquistava in Tunisia ingenti quantitativi di tabacchi lavorati esteri privi di requisiti normativi, li trasportava e riforniva organizzazioni criminali campane che li mettevano in commercio.

L’inchiesta ha documentato stabili rapporti tra indagati italiani e tunisini. Uno di essi, sottolinea il procuratore aggiunto Filippo Beatrice, noto per essere legato al clan Aquino che opera a Boscoreale, era ricorso a pesanti violenze e intimidazioni nei confronti degli altri sodali per ottenere la restituzione di una parte degli ingenti capitali che egli stesso aveva investito nelle operazioni illecite. Dei sei arresti due sono in carcere, gli altri quattro ai domiciliari. Tra questi ultimi ci sono due donne, una di Scafati e una tunisina. Nel corso dell’operazione i militari hanno trovato un’arma da fuoco detenuta illegalmente e somme di denaro in contanti.

ECCO I NOMI DEGLI ARRESTATI: Vincenzo Guastafierro, 44 anni di Pompei, in carcere. Gennaro Izzo, 52 anni di Scafati, in carcere. Antonio Izzo, 44 anni di Pompei, ai domiciliari. Fortuna Coraggio, 55 anni di Scafati, ai domiciliari. Gaetano Buono, 43 anni di Pompei, ai domiciliari. Amira Mekni, 35enne tunisina, residente tra Boscoreale e Pompei.

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