Camorra vesuviana, morto in carcere Luigi Vollaro: ‘O Califfo fu il grande nemico di Cutolo


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È stato uno dei primi boss di camorra sottoposto al 41 bis, il carcere duro, nel 1992. E anche uno dei primi capoclan ad allearsi con il boss Carmine Alfieri nel cartello della Nuova famiglia per contrapporsi all’espansione prepotente di Raffaele Cutolo e della sua Nuova camorra organizzata. Luigi Vollaro, 83 anni, fondatore dell’ominima cosca egemone a Portici, Comune alle porte di Napoli, più conosciuto come ‘o Califfo, soprannome legato ai suoi 27 figli nati da una decina di relazioni diverse, è morto nel carcere di Opera a Milano per un malore la scorsa notte.



Luigi Vollaro scontava due condanne all’ergastolo per omicidio, la prima comminata per la morte di un suo affiliato, Giuseppe Mutillo, così come lo era Carlo Lardone, per la cui esecuzione ebbe la seconda sentenza a “fine pena mai”. Del resto, il clan Vollaro, oltre che nella guerra sanguinosa degli anni ‘80 contro Cutolo, è stato impegnato soprattutto in faide interne, una delle quali, quella tra il 1977 e il 1997, con una 20 di morti in agguato, e poi tra il 2001 e il 2003 nel contrasto armato con i Cozzolino.

La cosca, dopo l’arresto del boss negli anni ‘90 e le condanne, è stata retta dai figli Pietro, Giuseppe e Raffaele, finiti poi nella maxi-ordinanza eseguita con un blitz nel 2009 nel quale fu impegnato anche l’esercito per arrestare vertici e componenti del sodalizio.

luigi vollaro

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