Nuovo assalto dei vandali in città e telecamere pronte ad essere installate per stanare i teppisti e le babygang. A Poggiomarino, insomma, è un vero e proprio allarme quello relativo alle intemperanze da parte dei gruppi di giovanissimi. Appena nel giorno dell’Immacolata, infatti, è stato segnalato un tentativo di dare fuoco alle gradinate del campo e teatro all’aperto realizzato in via XXV Aprile, proprio alle spalle dell’istituto comprensivo Eduardo De Filippo e ad un tiro di schioppo del Centro Polivalente del Comune, di recente oggetto di altre azioni di danneggiamento perpetrate sempre da un “branco” di ragazzi senza alcun freno inibitorio.

Secondo quanto appreso, infatti, il gruppo avrebbe tentato, attraverso carte di giornale, alcol etilico ed altro combustibile, di dare fuoco agli scaloni dove le persone siedono quando vengono preparati ed organizzati eventi all’aperto non lontano dalla piazzetta di via Nuova San Marzano. Un evento che ha suscitato parecchia indignazione in città e che solo per fortuna non è stato fin troppo deleterio per il luogo pubblico.

A quanto pare, infatti, la babygang ha abbandonato l’idea malsana di appiccare il vasto incendio soltanto perché ha dapprima avuto difficoltà a fare avviare le fiamme a causa del vento e della forte umidità presente la sera dell’Immacolata un po’ in tutta l’area vesuviana, e poi perché erano stati adocchiati da diverse persone che si sono rivolte alle forze dell’ordine ed al vicino comando della stazione municipale.

Sul posto, tra l’altro, sono rimaste le tracce del tentativo goffo di “falò” che i giovanissimi avrebbero voluto innescare. Per fortuna al complesso sportivo e di intrattenimento non sono stati provocati gravi danni, se non qualche annerimento su alcuni dei gradoni che compongono gli spalti dell’anfiteatro. Ma è chiaro che l’allarme babygang, dopo lo scoppio di un petardo nella casa dell’acqua di Flocco e le scritte sui nuovi marciapiedi, è adesso un fenomeno su cui tenere la guardia molto alta anche per evitare successivi assalti ai beni pubblici. Insomma, occorrono tutti gli strumenti essenziali per provare a bloccare i ragazzi e la loro vena distruttiva.

Si legge anche in tal senso il provvedimento assunto ieri dal Comune di Poggiomarino, che ha provveduto all’acquisto di due nuove telecamere di videosorveglianza e di un nuovo hardware da installare all’interno ed all’esterno del Centro Polivalente del Comune in via XXV Aprile, dove tra l’altro sono ubicati anche alcuni uffici dell’Ente come ad esempio l’anagrafe. Fu proprio da qui, infatti, che circa un anno e mezzo fa vennero portate via un centinaio di carte d’identità vergini finite molto probabilmente sul mercato nero dei documenti falsi.

E sin d’allora il primo cittadino parlò di migliorare la sicurezza del luogo: proprio in questo senso, dunque, si può decifrare la scelta di dotare il complesso di due nuovi “occhi elettronici”. Quando il Comune subì il raid, infatti, le forze dell’ordine non riuscirono ad individuare praticamente niente proprio a causa di telecamere molto modeste come funzionamento e definizione delle immagini.

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