Vesuvio, nuova stazione per il monitoraggio: registrate 80 scosse in 40 giorni


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È stata installata sul bordo cratere del Vesuvio, sull’area fumarole turistiche, settore SW, una stazione multiparametrica per l’acquisizione di dati geochimici. Il cuore della stazione è costituito da un sistema elettronico di acquisizione dati e controllo denominato “GEMMA” progettato e sviluppato presso l’Osservatorio Vesuviano.



La stazione è configurata per l’acquisizione dei seguenti parametri: come il flusso di Co2 dal suolo (metodo della camera di accumulo); la temperatura di una delle maggiori emissioni fumaroliche dell’area; gradiente termico del suolo (nelle vicinanze del sito di misura del flusso di Co2);  temperatura e pressione atmosferica. L’acquisizione dei dati è effettuata con cadenza periodica e i dati acquisiti sono trasmessi in tempo reale ed in continuo all’Osservatorio Vesuviano attraverso l’infrastruttura di comunicazione radio digitale gestita dalla sezione stessa e recentemente potenziata per tutta l’area craterica del Vesuvio. Questa installazione ha richiesto l’impegno di diverse unità di personale afferente a diverse Unità Funzionali ed è stata possibile grazie alle competenze multidisciplinari proprie della sezione.

E proprio attraverso queste nuove apparecchiature è stato possibile tenere ancora maggiormente d’occhio l’intera attività del vulcano: nel mese di ottobre è rimasta invariata l’attività sismica con 65 microscosse registrate in 31 giorni. La maggior parte di entità molto modesta, mentre in due occasioni si è arrivati intornio alla magnitudo 2. Sedici, invece, sono le scosse finora registrate a novembre.

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