Si svolgerà domenica 29 novembre a partire dalle 19 presso l’Auditorium del Centro Sociale del Comune di Sarno la quinta edizione del “Sarno Film Festival”, kermesse artistica di cortometraggi, un evento culturale di rilievo nel panorama locale e non solo. Il progetto è  stato totalmente ideato,  promosso e organizzato dall’Associazione “Il Cantiere dell’Alternativa – Cinema Diritti e Cultura”, con lo scopo di contribuire alla conoscenza e all’approfondimento di tematiche di carattere  culturale, offrendo un modello didattico innovativo volto a stimolare la riflessione dei partecipanti e, dunque, a sollecitarne la capacità critica attraverso il cinema, ritenuto quale forma espressiva e comunicativa  più valida per rendere lo splendido connubio dell’arte e del diritto. Un’idea che nasce nell’ambito del progetto “Costituiamoci”, tesa alla focalizzazione delle profonde criticità sociali, attraverso la lente della Nostra Legge fondamentale.

Tema del concorso dei cortometraggi è l’articolo 11 della Costituzione: “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

In occasione del Centenario della Grande Guerra, anche il Sarno Film Festival pone al centro della manifestazione il tema della guerra, ma senza voler mettere in scena la celebrazione del centenario o di una attitudine vecchia come il genere umano, ponendo però l’accento sulla valorizzazione della pace e sulle nefaste conseguenze che derivano dall’ottuso e distruttivo scontro tra parti contrapposte. Un tema che animerà ancora di più gli spunti critici e le riflessioni dei presenti anche alla luce delle recenti, tragiche vicende con gli attentati terroristici in Francia, e che vedono il nostro Paese in prima linea contro il terrorismo nelle scelte di politica estera e nelle relazioni diplomatiche e militari con gli alleati della Nato.

Per tale motivo, oltre alla immancabile collaborazione Film Commission Regione Campania, quest’anno partner sarà l’associazione Emergency. Saranno presenti e porteranno una testimonianza importante dell’operato dell’associazione: Michele Iacoviello, coordinatore di Progetto Cliniche Mobili, e Peppino Fiordelisi, coordinatore d’area dei volontari della Campania. I cortometraggi finalisti scelti con lavoro certosino dallo staff organizzativo sono: I’m Festival di Alessio Perisano e Mario Vezza, Il posto dell’ultimo nido di Hassan Abolhassani, Il signore è servito di Niccolò Piramidal, One day in july di Hermes Mangialardo e Sk – Sonderkommando di Nicola Ragone.

I corti verranno valutati da due giurie che consentono ai registi di avere due diverse valutazioni, una più precisa e puntuale da un punto di vista professionale, l’altra, quella popolare, come risultato di mero gradimento e impatto emotivo. Le due giurie assegneranno i premi a loro insindacabile giudizio. La giuria tecnica è formata da Stefano Incerti (Presidente) regista e docente di cinematografia, Maurizio Gemma (direttore Fcrc), Antonella Di Nocera (produttore), Giuseppe Colella (Presidente Coordinamento Festival Cinema Campania) e Vincenzo Esposito (critico cinematografico), che sta visionando i corti e decreterà il vincitore che verrà reso noto nella serata di domenica 29.

Degna di nota sarà la proiezione del documentario di Emergency “Articolo 32”: In Italia è in costante aumento il numero di persone che non possono accedere al servizio sanitario, un diritto sancito dalla Costituzione. Nonostante sia un diritto riconosciuto, sempre più spesso diventa un diritto disatteso: migranti, stranieri, poveri spesso non hanno accesso alle cure di cui hanno bisogno per scarsa conoscenza dei propri diritti, difficoltà linguistiche, incapacità a muoversi all’interno di un sistema sanitario complesso. Modererà gli interventi come per la scorsa edizione Maria Rosaria Cardenuto, giornalista e addetto stampa del Sarno Film Festival.

Senza dimenticare infine l’importante patrocinio del Comune di Sarno e della Provincia di Salerno, indice, questo, della prossimità delle Istituzioni alle associazioni che si impegnano e credono in iniziative atte a valorizzare gli aspetti culturali dell’arte e del diritto in una realtà (locale e nazionale) che sembra esser poco attenta. L’associazione organizzatrice dell’evento ringrazia lo sponsor ufficiale e Carmine Bennato, che dalla prima edizione hanno sostenuto e permesso la realizzazione dell’evento.

Sarno Film Festival