Il comune sottoscrive definitivamente “Il Patto dei sindaci” che punta a ridurre le emissioni dannose in città entro il 2020. Un’iniziativa partita già con la vecchia Amministrazione di Antonio Del Giudice e completata nell’ultimo consiglio comunale con il “sì” del consesso pubblico alla proposta del sindaco Aristide Rendina. Striano, in tal senso, collaborerà al Piano Paes insieme alle limitrofe amministrazioni comunali di San Giuseppe Vesuviano e Terzigno.

L’obiettivo del documento è il taglio di emissioni nocive di almeno il 20% entro l’anno 2020. Particolarmente drastici sono i canoni relativi all’inquinamento da Co2, per cui le direttive dell’Unione Europea dispongono accertamenti ed importanti accorgimenti per “tagliare” le emissioni da inquinamento. In sostanza il Comune deve produrre azioni per abbassare ogni tipo di emissione sul proprio territorio, a partire da quelle proprio dell’ente comunale e dei suoi immobili fino all’intero intervento su tutta la cittadina strianese. Il voto da parte del consiglio comunale è stato unanime per il via libera.

Adesso Striano, e particolarmente il suo delegato all’Ambiente, può cominciare ad interfacciarsi con gli assessori competenti dei Comuni sangiuseppesi e terzignesi per un progetto comune che punta alla riduzione dell’avvelenamento dell’aria. A Striano il compito di ridurre ulteriormente l’inquinamento in un territorio che al momento può essere quasi considerato virtuoso dal punto di vista dei fumi industriali e dello smog.

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