Giosuè Ruotolo, al momento unico indagato per l’omicidio dei fidanzati al palasport, mercoledì si è recato nel laboratorio dei carabinieri del Ris. Con le garanzie previste dalla legge e quindi alla presenza dei consulenti di parte, hanno acquisito le sue impronte digitali. Il militare si è sottoposto, inoltre, al tampone salivare, qualora sia necessario comparare il suo dna. La settimana che si apre potrebbe essere decisiva, per le indagini.

A giorni saranno consegnati alla procura gli esiti dell’analisi sull’impronta digitale parziale rinvenuta nel bossolo del proiettile rimasto inesploso. Per il consulente della difesa si tratta di un’impronta «parziale, limitata e antica». E decodificabile? «O salta fuori un killer – dice l’avvocato Roberto Rigoni Stern, riferendosi al suo assistito – o un soggetto estraneo». I legali del militare rinunciano a sentire, nell’ambito delle indagini difensive, i coinquilini di via Colombo. Lo annunciano non senza una vena polemica: «Cerchiamo di non intralciare le indagini. Ma riteniamo ormai superfluo sentire i commilitoni del nostro assistito. Del resto a noi non vengono forniti i verbali di sommarie informazioni testimoniali che, apprendiamo con sconcerto, alcune reti televisive hanno, visto che li citano. Evidentemente c’è qualcosa che non va».

La difesa ha appreso dai giornalisti anche la vicenda del “foglietto” che sarebbe stato trovato a Ruotolo, con l’annotazione di due numeri civici di via Chioggia (dove abitavano le vittime) di edifici disabitati e poi demoliti. Alcune trasmissioni tv hanno ipotizzato che quel sito sia stato utilizzato come “postazione” per osservare o fidanzati. Durante l’interrogatorio non sono stati mostrati foglietti, all’indagato. É stato chiesto se conoscesse quell’indirizzo «e lui ha negato». Per la difesa, “spiazzata” ogni giorno da rivelazioni giornalistiche, questa indagine si sta trasformando in «un thriller».

Secondo “Quarto Grado”, inoltre, non sarebbero state trovate tracce di sangue né sui vestiti né su oggetti, auto e gancio della cintura di sicurezza dell’auto di Giosuè. Il quale è tornato a Somma Vesuviana, ma nei prossimi giorni rientrerà a Cordenons: lasciato l’appartamento di via Colombo verosimilmente risiederà all’interno della caserma.

giosuè ruotolo