Sequestrato anche il cellulare della madre di Giosuè Ruotolo, l’unico indagato per il duplice omicidio di Trifone e Teresa. L’attività investigativa si era già estesa ai supporti informatici della cerchia familiare del giovane di Somma Vesuviana: prima era stato sequestrato il cellulare della fidanzata, poi erano stati prelevati il computer del fratello e quelli utilizzati anche dai genitori. Si è appreso dai consulenti informatici della difesa che anche il telefonino della mamma di Giosuè sarà esaminato.

Un lavoro imponente, quello che vede impegnati i consulenti informatici della Procura, che passano al setaccio tutti i file più volte, a caccia del dettaglio o dello scambio di messaggi che possa dare nuovi sviluppi alle piste investigative.I consulenti informatici della difesa hanno fatto sapere anche di non essere ancora entrati in possesso della copia forense degli hard disk prelevati dai vari supporti informatici sequestrati il 29 settembre nell’appartamento di via Colombo dove Giosuè Ruotolo ha vissuto con due commilitoni e fino a maggio del 2014 anche con Trifone Ragone.

Intanto gli esperti dei Ris di Parma sono al lavoro, nei laboratori, per estrapolare il dna dalle tracce biologiche rinvenute sui reperti. I primi esiti da Parma potrebbero arrivare proprio dagli esami biologici. Meno speranze sono riposte nell’analisi dei residui di polveri da sparo. Difficile che dopo sei mesi si possa trovare una traccia.

giosuè ruotolo