I carabinieri stanno lavorando sul traffico di droga nella zona vesuviana per cercare di trovare il movente all’assassinio del 46enne Vincenzo De Bernardo, il pregiudicato ucciso mercoledì in via San Sossio da una scarica di pallottole. I suoi precedenti e la vicinanza al clan Mazzarella fanno infatti prediligere la pista degli stupefacenti.

Insomma, un contro in sospeso o semplicemente la “guerra per la droga” potrebbe essere, secondo gli investigatori, al centro dell’omicidio in pieno stile camorristico che ha sconvolto Somma Vesuviana, dove il sangue di malavita non sgorgava ormai da anni. I carabinieri, intanto, non tralasciano l’ipotesi che i killer possano essere venuti direttamente da Napoli, magari assoldati da uno dei clan rivali dei Mazzarella.

Intanto il corpo di De Bernardo, deceduto mentre il cognato lo stava trasportando disperatamente verso la Clinica Trusso di Ottaviano, si trova nell’obitorio del Secondo Policlinico di Napoli: è attesa per l’autopsia che dovrebbe dare indicazioni sulla dinamica del raid.

vincenzo de bernardo