Si terrà in giornata l’autopsia sul corpo di Luigi Spiga, il 23enne di Poggiomarino rimasto ucciso in un incidente all’alba di lunedì mentre andava a lavoro a Torino. La salma si trova tuttora all’obitorio dell’ospedale di Alessandria, dove domani il medico legale effettuerà l’esame per capire fino in fondo cosa è successo al giovane alla guida della Fiat Marea. Con lui, nello schianto contro il guardrail e nella caduta della vettura in una scarpata, sono rimaste coinvolte altre tre persone.

Nessuno di loro, tuttavia, rischia la vita, anche se per il 60enne di Scafati, titolare della ditta di Cicciano per cui il ragazzo lavorava, c’è apprensione per una lesione ad un polmone. Serio anche il quadro clinico del cugino 24enne della vittima, che ha riportato una brutta ferita ad una gamba, ma che dovrebbe comunque conservare l’arto. Meno pesante lo scenario del quarto uomo, un 40enne di Fidenza. Intanto, a Poggiomarino, il rione “Cangianielli” di via Sambuci è ancora sotto choc, mentre tra le strade dell’abitato si comincia già ad organizzare quelli che saranno i funerali del 23enne. Al momento le esequie non sono ancora state fissate, ma se non ci saranno ritardi di carattere giudiziario e burocratico è probabile che l’ultimo saluto a Spiga si terrà nella giornata di domani o al massimo di venerdì.

Il rione in cui viveva il giovane sta cercando di preparare in questa fase un degno addio al ragazzo. È scattata una raccolta fondi per fiori e magliette, palloncini e striscioni a corredo del funerale, mentre all’inizio di via Sambuci è già stata fissata la fascia a lutto. Una cerimonia per cui si attendono tanta partecipazione e commozione. Ieri, inoltre, un altro gruppo di amici è partito per stare accanto ai genitori di Luigi subito accorsi ad Alessandria: chi è riuscito a vedere la salma, ha parlato di un corpo pesantemente dilaniato dal sinistro mortale.

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