«Dare voce alle donne che voce non hanno»: lo farà l’organizzazione di volontariato “EvaProEva” nell’iniziativa contro il femminicidio prevista per le 10 di domani, mercoledì 25 novembre al Teatro Summarte di Somma Vesuviana in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e per la terza edizione di “Il Rumore del Silenzio”. Con la direzione artistica del maestro Angelo Parisi, il patrocinio del Comune di Somma Vesuviana, della Regione Campania e dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e la collaborazione di Somma Lav, la giornata prevede un convegno dibattito che sarà moderato dal giornalista Francesco Gravetti.

Ad introdurre i lavori sarà Cinzia Castaldo, presidente di EvaProEva. Interverranno la psicologa Nunzia Auriemma, la sociologa Maddalena Molaro, l’avvocato Roberta Foglia Manzillo (componente della commissione Diritto di Famiglia e Minori del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli e consulente legale dell’associazione Onda Rosa), Fabio Foglia Manzillo, docente di diritto penale, l’avvocato Lucia Ranucci, commissario dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta e l’avvocato Maria Ricchiuti, componente della commissione regionale Affari Costituzionali e Sicurezza, consigliera regionale.

“EvaProEva” nasce nel 2013 dall’attenzione delle donne per le donne, come lo stesso nome racconta. Un’associazione con la mission di attirare l’attenzione sui problemi sociali, sulla emarginazione, sulle minoranze.  «Da allora – dice la presidente Castaldo – in molti ci hanno regalato tempo e disponibilità, posso sempre contare, per esempio, in termini operativi, sulla sensibilità delle colleghe Grazia D’Avino, Imma Raia e Pina D’Alessandro che non si sono mai tirare indietro. Mantenere alto l’entusiasmo non è stato facile ma siamo ancora qui».

Si è ormai alla terza edizione di «Il Rumore del Silenzio». «L’attenzione – continua Cinzia Castaldo – è fin da subito ricaduta sul fenomeno del femminicidio e il caso di Melania Rea, giovane mamma della nostra terra, è stato uno degli spunti più efficaci, tant’è che la famiglia Rea è sempre stata presente alle nostre iniziative insieme alla mamma di Antonella Paparo. Nel compiere le ricerche sul fenomeno ci incuriosì il famoso viaggio itinerante Zapatos Rojos (Scarpe Rosse) partito dal Messico e approdato in tutto il mondo. Fu troppo forte il richiamo a intingere di rosso la scalinata di Piazza Matteotti e senza nemmeno renderci conto ci siamo lanciate ad organizzare l’evento. Da subito fu condiviso che bisognava far in modo che l’arte accompagnasse l’esposizione delle scarpe e quindi la necessità di un direttore artistico che potesse imbastire il tutto con balli, musiche e canti e la scelta ricadde senza dubbio sul maestro Angelo Parisi, eccellenza delle nostre terre. Ispirate dall’evento Zapatos Rojos, scegliemmo la parola “silenzio”, perché tutte le vittime di femminicidio avevano sopportato e vissuto il loro dolore in silenzio. Ma quel silenzio fa tanto “rumore” dentro le anime delle vittime di soprusi, umiliazioni, mortificazioni e violenza».

E per la terza edizione, EvaProEva ha scelto un teatro, il Summarte, alla presenza di giovani e con il supporto di specialisti che illustrassero, spiegassero, che motivassero le coscienze di tutti esortando a non confondere mai l’amore con il possesso, il rispetto con la violenza, a urlare tutti insieme un deciso “No”. «Oggi il nostro impegno – spiega la Castaldo – è profuso, con chiunque voglia aderire, in progetti che possano essere svolti anche nelle scuole. Ma in primis continueremo a portare nelle piazze la voce di chi voce non ha».

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