Cari amici, oggi, avevo in programma un’altra ricetta, che vi posterò senza dubbio la prossima settimana. Questa che segue, la tenevo in serbo per il prossimo mese. Ci vorrà poco, per persone intelligenti e sensibili come voi lettori de Il Fatto Vesuviano che mi seguite con tanto affetto, a capire il motivo di questa mia scelta. Questo, è solo uno spazio dedicato alle mie ricette, ma ci tengo a far partire da qui un messaggio che possa arrivare in tutte le vostre case: “operiamo per la Pace, educhiamo i nostri figli alla Pace!”. Il mio pensiero commosso ed il mio abbraccio a tutte le famiglie delle vittime innocenti di criminalità, guerre, terrorismo, violenza. Mai più. Mai più vittime, in ogni parte del mondo. Spetta solo a noi fare in modo che non ce ne siano.

Approfitto dello spazio, poi, per invitare voi tutti, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, all’evento di mercoledì prossimo 25 novembre, alle 17.30, a Nola (Na), presso il Convento di Santo Spirito (ex carcere mandamentale). L’evento è organizzato dalla sottoscritta, insieme alle amiche psicologhe e le colleghe avvocate dell’associazione “InRosa” (che rappresento e che opera a San Giuseppe Vesuviano), agli amici delle associazioni “Codice famiglia” e “Slow Food agro nolano”, con il Patrocinio Morale del Comune di Nola (Na), la collaborazione dello Chef internazionale Pietro Parisi e la F.I.S.A.R. IN ROSA con la referente del sud Anita Mercogliano (in degustazione i vini di tre aziende vinicole del sud). La serata si aprirà con un momento di riflessione sulla strage silenziosa del Femminicidio e della violenza di genere, che ogni giorno segue un copione che possiamo modificare noi tutti insieme, attraverso l’opera di educazione e prevenzione, anche e soprattutto delle nuove generazioni; si proseguirà con  l’aperitivo di beneficenza – alla presenza dell’opera di artisti e musicisti – il cui ricavato andrà ad un progetto di Slow Food per sostenere le donne africane impegnate a realizzare opportunità di lavoro nel pieno rispetto della propria terra e della propria individualità, nell’ambito dei “10 mila orti in Africa”. Il contributo di ingresso è di 5 euro e vi aspetto in tanti.

Ecco a voi, la ricetta di un dolcino francese, tanto amato anche da noi italiani, soprattutto a colazione, o per lo spuntino pomeridiano. Per voi tutti, la ricetta delle madeleines, tanto care a Marcel Proust.

LADY PETITES MADELEINES

Ingredienti:
4 uova intere;
250 gr. di zucchero;
1/2 bacca di vaniglia;
1 limone biologico;
230 gr. di farina 00;
2 gr. di sale fino;
8 gr. di lievito vanigliato per dolci;
250 gr. di burro

Preparazione

Con l’aiuto di uno sbattitore elettrico, lavorate le uova; aggiungetevi lo zucchero e girate il composto con un cucchiaio di legno, senza sbattere; versatevi il contenuto della mezza bacca di vaniglia e mescolate bene; aggiungetevi, quindi, la scorza di limone grattugiata e sbattete poco con le fruste elettriche; versatevi la farina setacciata, il sale, il lievito per dolci. Sciogliete il burro a bagnomaria, in un pentolino antiaderente. Girate il composto delle madeleines con le fruste e poi, pian piano (“a filo”), versatevi il burro fuso tiepido, sempre girando con lo sbattitore.

Fate riposare questo composto liscio ottenuto (senza grumi) per circa 4 ore in frigorifero, poi, inseritelo (aiutandovi con due cucchiaini) nella teglia in silicone con gli appositi stampini (oppure nella teglia di materiale antiaderente, con gli appositi stampini per madeleines, che andrete precedentemente ad imburrare) e portate a cottura per 12 minuti, in forno, a 180°. Sfornate le madeleines e lasciatele raffreddare. Buon appetito, dalla vostra Lady. Al prossimo giovedì!

madeleines