Sei cittadini marocchini: cinque uomini ed una donna. Di loro non si hanno più notizie. Le forze dell’ordine non riescono a trovarli, né tantomeno le anagrafi locali hanno nuovi indirizzi rispetto all’ultimo della loro residenza. La macchina dell’antiterrorismo si muove dopo il terribile assalto dell’Isis a Parigi e non tralascia nemmeno l’area vesuviana in cui sono tantissimi gli immigrati di fede islamica, tra cui qualcuno tenuto sotto osservazione proprio per sospetti relativi al fondamentalismo. Ed il caso dei sei marocchini “introvabili” riguarda Poggiomarino.

È qui, infatti, che le persone tutte tra i 26 ed i 37 anni hanno la loro ultima residenza. Ed è nella località ai piedi del vulcano che le forze dell’ordine li avevano cercato nel corso dei controlli scattati di recente. Per carità, nessun allarmismo, gli uomini in divisa non cercano menti né potenziali kamikaze, e neppure si ha alcuna sicurezza che i sei possano avere un qualsiasi legame con “cellule ribelli” o in qualche modo pericolose per l’Occidente. Tuttavia in questa fase non si tralascia nulla, nemmeno il minimo segnale. Ed i nuclei antiterrorismo, insieme ad altre centinaia di persone, avevano voglia di sentire, vedere e valutare anche la posizione di alcuni extracomunitari di fede islamica presenti sul territorio vesuviano.

Molti sono stati trovati ed ascoltati: contro di loro non c’è stato alcun provvedimento ma un semplice colloquio talvolta addirittura formale. Lo stesso che le forze dell’ordine avevano anche intenzione di fare con i sei che secondo le ultime loro tracce dovevano essere residenti a Poggiomarino, in particolare nella zona del rione di via San Francesco, una zona tra l’altro dove vivono tanti immigrati maghrebini ed in cui alcuni sono stati proprio prelevati per essere sentiti dagli investigatori. Insomma, in questo periodo molto delicato e soprattutto pieno di panico, anche non trovare alcune persone può mettere in ansia, soprattutto se questo sono tra l’altro nel mirino dell’antiterrorismo.

I sei marocchini, i cinque uomini e la donna, in tal senso potrebbero essere ovunque: anche al limite essere tornati in patria. Tuttavia i riflettori si sono accesi come si legge da un fonogramma giunto agli enti locali ed alla pubblica sicurezza competente sul territorio di Poggiomarino e dell’area vesuviana. Sotto questo aspetto anche lo stesso Comune di Poggiomarino si è mosso nel tentativo di provare a capire se i sei si possano essere ancora nella località sotto al vulcano, ricerche che però non hanno prodotto alcun risultato.

Al momento, però, nei confronti dei marocchini non sono scattate particolari misure per provare a rintracciarli. Casi simili, infatti, si sono verificati un po’ in tutta Italia, e su ognuno dei territori si è chiesto agli uomini in divisa locali di avere gli occhi aperti e di comunicare eventualmente novità sul conto degli stranieri coinvolti nelle indagini preliminari. Insomma, nessun allarme a Poggiomarino e nell’area vesuviana, ma meglio non sottovalutare nulla.

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