Gabriel: Anche per l’ex Carpi, 93 minuti da spettatore non pagante. Voto 6

Chiriches: Un brutto errore nel finale non pregiudica una prestazione ampiamente sufficiente; sua la rete del successo partenopeo, che gli vale mezzo voto in più. Voto 7

Koulibaly: Qualche leggerezza in uscita, alcuni recuperi sono formidabili. Voto 6.5

Maggio: Spinge con convinzione, una leggerezza nella ripresa poteva costargli il secondo giallo. Voto 6.5

Strinic: Il migliore degli azzurri, fa bene entrambe le fasi, polmoni e fisicità. Voto 7

Chalobah: Per la prima volta in campo dal primo minuto, il giovane inglese non delude, sempre presente, sbaglia poco. Voto 6.5

Valdifiori: Non sempre preciso, riesce comunque a dare equilibrio alla squadra. I suoi piazzati sono un pericolo costante per gli avversari. Voto 6.5

David Lopez: Tanta legna, va vicino alla marcatura con una bella giocata. Voto 6.5

Hamsik: Parte largo a destra, si accentra molto, sempre nel vivo del gioco, qualche errore di misura. Voto 6.5

El Kaddouri: Tanti palloni giocati, spesso impreciso. Voto 6+

Callejon: Tanto impegno e poco altro in una posizione poco consona alle sue caratteristiche. Voto 6

Hysaj: Un voto in meno per aver tentato la giocata personale, anziché servire Ghoulam meglio piazzato in area. L’egoismo non è tollerabile. Voto 5

Ghoulam – Allan: Voto 6

Sarri: Mi sarebbe piaciuto vedere, anche pochi minuti, Negro; Luperto in campo per Koulibaly non era pronosticabile, anche perché il giocatore di colore doveva riprendere confidenza con il campo dopo il forfait di Verona. Per i due giovanissimi azzurri, magari esordio rinviato nell’ultimo match europeo con il Legia. Partita tutt’altro che inutile, lui lo sa e con un Napoli pieno di seconde e terze linee, costretto a rinunciare anche agli indisponibili Mertens e Gabbiadini, non delude le aspettative. La straordinarietà (e la novità) di questa compagine è la mentalità con cui affronta ogni avversario e ogni partita. Squadra sempre compatta, brava a concedere poco o nulla agli avversari, concentrata, attenta, vogliosa, insomma cambiano gli interpreti ma la musica resta soave e armoniosa. Sin dai primi minuti si capisce che il Napoli in Belgio, pur se già matematicamente primo, non vuole far la comparsa, impone il gioco, soffre poco e da un piazzato trova la rete che vale altri tre punti.

Arbitro: Eccessivi tre gialli nei primi 45 minuti, per il resto nessun errore eclatante. Voto 5.5

Club Bruges: I belgi costretti a rinunciare al sostegno dei loro tifosi, non riescono a spaventare il Napoli. Dolce nostalgia nel vedere sulla panchina dei nerazzurri, un idolo della mia pre-adolescenza.

Girone D: Cinque su cinque, 17 reti all’attivo, una sola al passivo. Con il Legia, il prossimo 10 dicembre per fare en-plein.

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